CONTRATTO NAZIONALE BANCARI

SILEONI (FABI):

“DA ABI PRIME SIGNIFICATIVE APERTURE SU OCCUPAZIONE, ESTERNALIZZAZIONI E SU FONDO OCCUPAZIONE GIOVANILE.

RIBADITA NECESSITÀ DI GARANTIRE AL SETTORE UN CONTRATTO COLLETTIVO AUTONOMO”

“Dopo mesi di dure trattative, registriamo oggi i primi importanti passi avanti di Abi rispetto alla vertenza del contratto collettivo nazionale dei bancari.

A seguito dell’energica interruzione delle trattative realizzata dai sindacati nell’incontro del 23 marzo e della minaccia di ulteriori scioperi, i banchieri hanno garantito delle significative aperture sul problema occupazionale, sulla gestione delle esternalizzazioni, sul Fondo per l’occupazione giovanile”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, a margine dell’incontro che si è svolto oggi in Abi e che ha riaperto la trattativa sul contratto nazionale dei 309mila bancari italiani.

“Viene mantenuta integralmente, pertanto, l’attuale normativa della così detta area contrattuale, viene abbattuto il differenziale del salario d’ingresso, previsto dal Fondo per l’occupazione giovanile, dal 18 al 10%. Viene arricchito il fondo emergenziale e, soprattutto, verrà definita una piattaforma bilaterale di collocamento, che servirà a gestire eventuali momenti di tensione occupazionale.

Non è stato toccato l’argomento della parte economica del contratto, che verrà affrontato domani, ma abbiamo registrato la richiesta di Abi di un allungamento della durata contrattuale. Queste importanti aperture rispetto all’anima sociale del nuovo contratto ci pongono nelle condizioni di affrontare tutti gli altri problemi e argomenti, con la chiara volontà di dare risposte concrete ai lavoratori, che pretendono giustamente un proprio contratto di lavoro.

È stata ribadita, infine, la necessità inderogabile di garantire al settore bancario uno specifico e autonomo contratto collettivo. La valutazione complessiva sulle proposte di Abi sarà formulata soltanto quando saranno toccati e risolti tutti i nodi del settore”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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