Ancora una volta il leader del sindacato di riferimento dei bancari italiani scende in campo e con saggezza da i giusti consigli affinché si eviti il commissariamento del Gruppo Banca Popolare Vicenza.

Ricordiamo ai lettori che di questo Gruppo fa parte la siciliana “Banca Nuova” che a detta di persone esperte rappresenta un vero gioiello da salvaguardare.

 

SILEONI (FABI):

“CHI VOTA CONTRO LA TRASFORMAZIONE IN SPA METTE IN SERIO RISCHIO IL FUTURO DELLA BANCA. SENZA SPA COMMISSARIAMENTO ALLE PORTE DA PARTE DI BCE.

BENE IORIO ANCHE PER ESPOSTO A MAGISTRATURA”

“I lavoratori del Gruppo Banca Popolare di Vicenza stanno svolgendo un lavoro esemplare di collegamento con le famiglie e le imprese del territorio, pur in un clima di grande difficoltà e di confusione, alimentato ad arte da chi vuole creare ulteriore malcontento senza pensare al prossimo futuro della banca”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, sindacato di maggioranza dei bancari.

“Consideriamo estremamente positivo il lavoro fin qui svolto dall’amministratore delegato Francesco Iorio, che ha fatto bene ad esporre alla magistratura vicentina tutte le gravi inadempienze della passata gestione. Riteniamo preziosa l’attività d’indagine dei giudici, ai quali va tutto il nostro sostegno morale e politico.

Oltre al pieno riconoscimento economico dei torti subiti dalla clientela, c’è in gioco il futuro di un istituto che dà lavoro a più di 5mila persone. Per questo riteniamo indispensabile che l’assemblea di sabato si esprima a sostegno di questa gestione e a sostegno della sopravvivenza della sua banca di riferimento per il territorio. In caso contrario, il commissariamento del Gruppo Banca Popolare di Vicenza da parte della Bce è alle porte”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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