Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 17 gennaio 2015.- L’amministrazione comunale di Acate ha provveduto a rinnovare i contratti di affitto, fino al prossimo 30 giugno, con i proprietari di pozzi di acqua non potabile, al fine di garantire il fabbisogno idrico, per uso igienico-sanitario, sia dell’agglomerato urbano di Acate che della frazione balneare di Marina. Da anni, infatti, il Comune di Acate, non essendo proprietario di pozzi per l’attingimento di acqua, è costretto a rivolgersi a privati, con un notevole esborso in termini economici. Una scelta, quella dell’approvvigionamento idrico verso privati, che si rende necessaria, ogni anno, al fine di assicurare, sia all’agglomerato urbano di Marina di Acate, che consta di numerosi residenti fissi oltre ai vacanzieri che nel weekend amano trascorrere le belle giornate assolate in riva al mare, il fabbisogno giornaliero minimo di circa quindici litri al secondo che alla cittadinanza acatese, il cui fabbisogno giornaliero di acqua è di circa 2550 metri cubi. Il tutto finalizzato, quindi, a scongiurare disagi alla popolazione ed eventuali problemi igienico sanitari connessi alla mancata erogazione idrica.

Di Salvatore Cultraro
Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.