Tecla Maria Giummarra – La biblioteca è un organismo che cresce” questa la quinta legge di Ranganathan, uno dei maggiori bibliotecari del XX secolo,che si pone alla base della biblioteconomia. La biblioteca è intesa come un organismo vivente, che cresce e si alimenta non soltanto grazie alla presenza di libri e documenti ma anche degli utenti, cuore pulsante dell’attività biblioteconomica. La biblioteca è il luogo deputato allo studio e alla conservazione dei materiali librari ma deve saper rinnovarsi per calamitare l’attenzione di un numero di lettori sempre maggiore. Il lettore che sia un pensionato, un professionista, una casalinga oppure un bambino deve sentirsi a proprio agio dentro la biblioteca, soprattutto nel caso in cui decida di rimanervi per leggere o studiare in sede, deve “trovare la sedia giusta” per “sentirsi bene, sentirsi a casa, allungare la mano verso un libro o una rivista, prendere il figlio in braccio e leggergli una storia” come sostiene Antonella Agnoli. L’organismo biblioteca cresce grazie al lavoro di reference svolto dai bibliotecari che, dotati di specifiche competenze, devono saper interpretare il bisogno del lettore facilitandolo nella ricerca ponendosi come tramite tra il libro e l’utente finale. “Ad ogni libro il suo lettore” terza regola di Ranganathan che dovrebbe sempre essere rispettata per permettere alla biblioteca di vivere e crescere all’interno della società.