Mario Chiavola, Ragusa in Movimento

Ragusa, 4 ottobre 2014 – ”Alta tensione registratasi all’interno della ditta Busso, l’impresa ecologica che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino, al di là dell’accertamento delle eventuali responsabilità, rischia di avere ricadute pesanti, speriamo che non sia così, sulla qualità degli interventi che quotidianamente sono da effettuare per rendere la nostra città al passo con i tempi in un settore molto delicato, che ha costante bisogno di cure e di attenzioni”. E’ quanto afferma il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, prendendo spunto dalle cronache di queste ultime ore che parlano di una situazione incandescente anche tra i vari componenti del personale della stessa ditta. “Non ci interessa capire, in questa sede, chi ha ragione – continua Chiavola – saranno gli organi competenti a stabilirlo. A noi, piuttosto, interessa che il servizio svolto per la città possa essere ineccepibile. Purtroppo, stiamo facendo i conti con una condizione destinata a diventare critica anche per i problemi che, prima o poi, interesseranno da vicino la discarica di Cava dei modicani, in fase di saturazione. Non pretendiamo che l’Amministrazione comunale abbia la bacchetta magica. Ma si ha come l’impressione che non si voglia affrontare di petto una questione che, purtroppo, è di vitale importanza per la città. Se il sindaco dice che dovrà essere il prefetto ad occuparsene, lo stesso sindaco non può non pensare che la responsabilità di tutto ciò che accade, anche a livello ambientale, attorno alle mura di Ragusa lo deve riguardare in prima persona. Gli chiediamo uno sforzo supplementare per cercare di venire fuori da questa intricata matassa proprio per le cattive condizioni che rischiano di determinarsi, creando una situazione più che spiacevole per la nostra cittadinanza”.

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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