SCOGLITTI – Nella tarda serata di ieri, esattamente intorno alle 23,30 Pasquale Ferrara ci ha lasciati. Ultimamente era stato poco bene, ma nulla lasciava presagire che la sua scomparsa sarebbe stata imminente. Pasquale Ferrara, egli stesso amava identificarsi con un soprannome acquisito da ragazzino: “Cichiss” aveva portato nella sua amatissima Scoglitti, l’eccellenza della ristorazione. Titolare di un locale diventato famoso in tutta Italia, il Sakalleo, aveva raggiunto livelli di grande prestigio. Sin da ragazzo era stato impegnato in politica ed aveva occupato posti di rilievo nell’amministrazione comunale sin dalla metà degli anni 70. Erano tanti quelli che lo chiamavano: Pasquali, u sinnicu di Scugghitti. Da vice sindaco, con Francesco Aiello, suo fraterno amico e compare, aveva avuto anche la delega alla frazione, la “sua frazione”, amata e venerata. Più volte assessore, prima della sinistra storica e poi con un movimento che aveva creato: Onda azzurra, si era contraddistinto per il suo attaccamento al territorio, alla pesca e all’agricoltura.
Poi, lasciata la politica, dopo avere incontrato la sua Pinuccia, ha intrapreso la strada dell’arte culinaria, da lì a poco, in quel posto tanto ambito, dove si mangiano ottimi piatti di mare, è riuscito a trascinare dentro tutta la sua famiglia, figlie e generi.
Un personaggio che nessuno mai potrà dimenticare, non esistono persone di Vittoria e Scoglitti, che non conoscessero Pasquale. Il sindaco con il papillon, il ristoratore vestito di bianco e con i mocassini rossi, sono tanti gli appellativi che ognuno gli affibbiava.
Sempre sorridente, pronto a scambiare quattro chiacchiere, se qualcuno non lo vedeva, lui era pronto a chimarlo per salutare o scambiare due parole.
Adesso non c’è più, il suo cuore generoso ha smesso di battere e Scoglitti, Vittoria e la provincia di Ragusa, hanno perso un amico, un gran signore dall’animo nobile. Nessuno ieri sera voleva crederci, tutti hanno pensato che egli stesso avesse organizzato uno scherzo, ma dopo poco tempo si è compreso che Pasquale era partito per l’ultimo viaggio.
Due volte ti ho intervistato per motivi politici, altre due per il tuo meraviglioso mondo della ristorazione, adesso non posso chiederti nulla Pasquale carissimo, mi auguro e sono certo, che lì dove ti trovi, ti ameranno come noi ti abbiamo amato.
Ciao Pasquale.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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