La volontà della politica ha decretato la fine di una Società di servizio che era finalizzata a favorire lo sviluppo delle Imprese nell’isola. A questo punto i sindacati, unitariamente chiedono garanzie sul futuro occupazionale e professionale del Personale.

Ecco il testo del comunicato firmato dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali  Fabi, First CISL,  Fisac CGIL, UGL Credito e Uilca UIL

 “Si è svolto ieri 27 Luglio 2016 l’incontro tra le rappresentanze sindacali aziendali e le segreterie territoriali di First CISL, Fabi, Fisac CGIL, UGL Credito e Uilca UIL e il liquidatore di Sviluppo Italia Sicilia Avv. Vincenti.

Questi nel corso dell’incontro ha comunicato ai sindacati l’immediato avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 75 lavoratori che operano nelle due sedi di Palermo e Catania.

Oggi i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia che negli anni tanto hanno fatto per lo sviluppo in questa nostra terra, che non percepiscono lo stipendio da 14 mensilità e che responsabilmente nel corso dell’ultimo anno si erano impegnati a gestire le commesse in atto credendo, a ragione, nella possibilità di rilancio di una società definita “strategica” da parte del socio unico Regione Siciliana, si ritrovano disoccupati.

E’ con fortissima preoccupazione pertanto che queste Oo.Ss. fanno appello alle Segreterie Confederali e al Governo affinchè si apra immediatamente un tavolo di confronto per individuare le soluzioni piu’ opportune volte a tutelare i livelli occupazionali e le professionalità di tutti i 75 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia che possono ancora essere una risorsa e non un peso per questa Regione e perché non paghino i lavoratori un prezzo altissimo per le colpe altrui.”

 

 

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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