Apprendiamo che il PD, attraverso il suo Capogruppo all’ARS, si sta facendo carico della problematica dei 75 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia.

Speriamo che la vicenda non continui ad essere un gioco di Ping pong e che si ridia al più presto serenità alle Persone interessate.

Anselmo: governo assicuri continuità a lavoratori Sviluppo Italia Sicilia

“Abbiamo presentato un ordine del giorno che impegna il governo regionale ad adottare ogni iniziativa necessaria a far transitare i 75 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia alla SAS”. Lo dice Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Ars e promotrice dell’ordine del giorno, accettato come raccomandazione dal governo regionale nell’ambito della seduta durante la quale l’Ars ha approvato l’assestamento di bilancio.
I lavoratori, ai quali è già stato notificato un preavviso di licenziamento dal prossimo 30 dicembre, sono in attesa di 15 mensilità arretrate: si tratta di personale iscritto nell’albo dei dipendenti delle società in liquidazione a totale o maggioritaria partecipazione della Regione previsto dall’articolo 64 della lr 21 del 2014. Con una successiva legge regionale n° 20 del 29 settembre 2016, è stato disposto il finanziamento per l’affidamento alla SAS (Servizi ausiliari Sicilia) di servizi aggiuntivi tra i quali anche quelli relativi alla “mission” di Sviluppo Italia Sicilia.
“La volontà del legislatore appare chiara – dice Anselmo – e si dovrà concretizzare nel passaggio dei 75 dipendenti da Sviluppo Italia Sicilia alla SAS, ma nelle more che questo percorso si perfezioni è necessario assicurare ai lavoratori garanzie e continuità. Per questo nell’ordine del giorno chiediamo al governo di impegnarsi affinché si proceda al transito del personale anche, in questa fase, con contratti a termine. Il PD si è impegnato in questo percorso, che seguiremo in ogni sua fase per garantire la stabilità lavorativa di questo bacino”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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