Redazione Due, Roma, 19 dicembre 2016.- Notevoli consensi da parte del pubblico presente per la dettagliata relazione dell’avvocato acatese, Gianfranco Fidone, esposta nel corso dell’importantissima conferenza tenutasi giovedì 15 dicembre presso l’Osservatorio Astronomico di Roma ed organizzata dal “Comitato di Tutela e Salvaguardia dell’Ambiente di Monte Porzio Catone Onlus”, presieduto da Stefano Gallozzi, sul tema, “Elettrosmog. I rischi per l’uomo e per l’ambiente”. Un evento di grande rilievo pienamente riuscito. “Ringraziamo l’attento e qualificato pubblico intervenuto- hanno tenuto a sottolineare gli organizzatori- nella speranza che il nostro comitato abbia svolto egregiamente quello, che riteniamo sia un suo fondamentale obiettivo statutario, cioè la diffusione della consapevolezza per tutta la cittadinanza, che scaturisca da una responsabile informativa sui quelli, che riteniamo essere i problemi ambientali più critici nel nostro territorio”. Durante il suo intervento, l’avvocato Fidone ha dettagliatamente analizzato, dal punto di vista legale, tutti gli strumenti di tutela amministrativa della salute pubblica, in riferimento al fenomeno dell’elettrosmog, uno dei temi più scottanti in ambito ambientale. Il giovane ed affermato legale ha spaziato a trecentossessanta gradi  affrontando svariate tematiche con particolari riferimenti alla normativa ed alla giurisprudenza, sia quella italiana, illustrando la Legge N. 36/01 o Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettromagnetici che quella europea, Direttiva n. 40/2004 CE, abrogata dalla direttiva 26 giugno 2013 n. 35 UE (recepita nel nostro ordinamento con il D. Lgs. n. 159/2016) relativa a: disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici. Altro argomento affrontato dall’avvocato Fidone, “il sostanziale disconoscimento dei risultati prodotti dalla ricerca nazionale, europea e mondiale, da parte del legislatore, soprattutto con riferimento agli effetti a lungo termine derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici e come la giurisprudenza amministrativa abbia interpretato i potenziali rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici”. “La tutela della salute, costituzionalmente sancita- ha concluso il legale- dovrebbe prevalere rispetto ad ogni altro interesse giuridicamente protetto. L’auspicio è che il legislatore intervenga con maggiore incisività nella materia della tutela dall’esposizione ai campi elettromagnetici tramite incentivi concreti alla ricerca; individuazione di misure specifiche tese a limitare l’indiscriminato proliferare di apparecchi e sistemi che propagano onde elettromagnetiche. Ai comitati portatori di interessi diffusi ed ai singoli cittadini tocca l’arduo compito di tenere alta l’asticella dell’attenzione sul tema, di monitorare la diffusione degli strumenti di trasmissione all’interno dei territori e di adottare ogni necessaria contromisura”. Altri relatori dell’ evento sono stati la dott.ssa Francesca Romana Orlando (vice presidente dell’ associazione AMICA), il dott. Fiorenzo Marinelli (ricercatore biologo del CNR di Bologna), il dott. Ivano Lonigro, esperto di monitoraggio ambientale e collaboratore del dott. Marinelli ed il dott. Antonio Maria Pasciuto (presidente dell’ Ass.I.M.A.S. e mebro dell’ EUROP.E.A.M).

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Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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