gianni di gennaro

Pedalino (fraz. di Comiso, RG) – 30/10/2014 – Domani, 31 ottobre, a Pedalino, ridente frazione di Comiso, c’è prevista una giornata “incandescente”. Tutti gli abitanti, il Movimento dei Forconi e lo stesso Leader, Mariano Ferro, saranno in via Arno, per evitare che l’ufficiale giudiziario, renda esecutivo lo sfratto dei due coniugi che abitano in una casa, costruita con lavoro e sudore, e venduta all’asta per 30.000 euro. Si prospetta un altro caso  Guarascio? Il muratore di Vittoria che morì in seguito alle ustioni riportate, dopo essersi dato fuoco poco prima che lo sfrattassero dalla sua casa, che era stata acquistata per 17.000 euro. Domani, oltre ai cittadini e ai Forconi con il suo leader in testa, ci sarà pure una troupe televisiva che riprenderà tutto l’iter previsto, quindi, il caso diventerà di interesse nazionale.

I manifestanti si dichiarano pronti a “tutto”, per difendere la famiglia di onesti agricoltori, che potrebbero ritrovarsi “sotto le stelle”, per avere avuto la responsabilità di una annata agricola andata non male, ma malissimo e quindi non avere potuto onorare gli impegni finanziari assunti. Al bivio tra pagare la casa o mangiare, il capo famiglia ha scelto la strada di dare da  mangiare alla propria famiglia e a se stesso. Si avanza pure l’ipotesi di staccare un assegno per lo stesso importo di aggiudicazione dell’asta per consentire ai legittimi proprietari, di tornare in possesso dell’immobile.
Nell’attesa che la legge delega sulla impignorabilità della prima casa venga approvata dal Senato, a Pedalino si va avanti con lo sfratto. Auspichiamo un atteggiamento improntato alla comprensione e che non susciti “reazioni” incontrollate. E’ sempre meglio agire prima, anzichè organizzare funerali in pompa magna con dichiarazioni di intenti postume, disattese e mai mantenute.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email