Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 22 gennaio 2020.- Ancora indiscrezioni politico-amministrative rese pubbliche dall’associazione politico-culturale, “Orizzonti Chiari”. Numerose le osservazioni critiche riguardanti la giunta Di Natale, evidenziate in una nota dell’associazione, sintesi scritta dell’ormai consueto appuntamento settimanale del sabato, con la “diretta facebook”, condotta dal presidente dell’associazione, Giuseppe Di Natale e dal segretario, Gianpippo Busacca. Quasi la metà del documento è dedicata alle recenti dimissioni, “per motivi strettamente personali”, dell’assessore ai Servizi Sociali, Franco Zambuto. Nel documento, i massimi vertici di Orizzonti Chiari, riportano, “ironicamente”, le parole di lode e di commiato, espresse  dal sindaco Giovanni Di Natale, all’assessore uscente. Il primo cittadino, infatti, ne avrebbe esaltato “le qualità professionali e di spirito di servizio che lo avrebbero caratterizzato nell’attività di assessore, mettendo in condizione l’amministrazione di capire una materia complessa qual è quella dei Servizi Sociali”. Elogi non condivisi da Orizzonti Chiari che, al contrario, elenca tutta una serie di “negatività” che, a suo avviso, avrebbero caratterizzato l’operato dell’assessore Zambuto. Anticipando che, l’assessore, dovrebbe essere sostituito da una nipote che attualmente ricopre la carica di consigliere comunale di maggioranza, “così- si legge nella nota- tutto resta in famiglia”. Sempre in tema di probabile successore di Zambuto, sull’argomento si era espresso giorni fa anche il Movimento 5 Stelle, attualmente all’opposizione in seno al massimo consesso civico, auspicando che, “nel caso dovesse essere davvero la nipote del Zambuto a sostituirlo, questa abbia il buon senso di dimettersi dalla carica di consigliere comunale”. Una richiesta del tutto improbabile in quanto difficilmente un consigliere comunale, eletto dal popolo e quindi per tale ragione delegato a sedere nel massimo consesso civico per l’intero mandato di cinque anni, possa dimettersi per ricoprire l’incarico di assessore. Un incarico ricevuto per delega sindacale e quindi soggetto ad essere revocato in qualsiasi momento, restando con un pugno di mosche in mano. E poi, chi dovrebbe subentrare alla consigliera comunale, in caso di sue dimissioni, siamo sicuri che possa essere di “gradimento” al sindaco ed alla maggioranza? Infatti proprio su una situazione simile, ma questa volta riguardante il Partito Democratico, Orizzonti Chiari, sempre nella propria nota, ha avanzato altre perplessità ed indiscrezioni. Da giorni, infatti, correrebbe voce di altre dimissioni assessoriali. Quelle dell’assessore Giuseppe Di Caro, espressione in giunta, del Partito Democratico. In caso di sue dimissioni, il Di Caro, dovrebbe essere sostituito dal consigliere comunale del PD, Daniele Del Piano. Ma Orizzonti Chiari, nel suo documento, escluderebbe tale possibilità sostenendo che: “Di Caro non si dimette perché il probabile sostituto Del Piano non è gradito al sindaco”. Una dichiarazione ed indiscrezione che, se confermata, sarebbe indubbiamente  di estrema gravità in quanto il consigliere Del Piano è stato eletto nella lista del sindaco Di Natale e, unitamente all’altro consigliere Valeria Terranova, entrambi espressione del PD, contribuisce alla tenuta della maggioranza consiliare. Intanto a giorni avremo conferme o smentite su quanto anticipato nel documento pubblico da Orizzonti Chiari.

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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