Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 29 marzo 2021.- Dati confortanti quelli emersi dall’ultimo screening relativo alla eventuale positività al Covid-19, effettuato domenica 28 marzo in Piazza Calvario. Come notificato dal sindaco, dottor Giovanni Di Natale, su 222 tamponi rapidi, di cui 17 appartenenti alla popolazione scolastica, è stato riscontrato un solo caso di positività. Una notizia che lascia ben sperare dopo l’alta positività registratasi recentemente, tanto da portare la piccola cittadina iblea al primo posto in provincia per percentuale di contagi ed indurre, pertanto, il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci a dichiarare Acate, Zona Rossa. Restrizioni che stanno notevolmente affliggendo l’economia locale già messa in ginocchio da un anno di duri sacrifici. Una dichiarazione di Zona Rossa che oltre a bloccare le attività economiche e commerciali della cittadina iblea ha inferto un duro colpo anche a quel poco che era rimasto ancora fattibile riguardo ai tradizionali Riti della Settimana Santa, particolarmente sentiti ed attesi dalla cittadinanza. Su iniziativa del dottor Luigi Denaro, regista della compagnia locale, “Teatro Giovani”, e grazie alla lodevole disponibilità degli attori, alcuni dilettanti, altri invece noti professionisti come Ambra Denaro, Matilde Masaracchio, Sergio Spada e Matteo Tomasello, si era pensato di dare una parvenza di normalità proponendo in diretta streaming, venerdi sera, il tradizionale Dramma Sacro sulla Passione e Morte di Gesù, denominato “I Setti Parti”, opera del barone vittoriese Alfonso Ricca. Una rappresentazione che da decenni viene proposta il Venerdì Santo in Piazza Calvario, ogni anno gremita all’inverosimile, ma sospesa dallo scorso anno causa Covid. Quindi l’idea era stata quella di proporla in streaming, sul sito della Parrocchia San Nicolò. Una idea nata prima dell’emanazione dell’Ordinanza da parte del Presidente Musumeci, che dichiarava Acate, Zona Rossa. Una Zona Rossa che avrebbe annullato tutti gli sforzi vietando la rappresentazione in diretta del Dramma Sacro, anche se in modalità streaming. Per fortuna la notizia di una eventuale dichiarazione di Acate Zona Rossa era iniziata a circolare in paese da giorni con insistenza, allarmando i componenti della Compagnia Teatrale i quali, temendo il peggio, come successivamente realmente accaduto, si sono affrettati a registrare il Dramma Sacro prima dell’emissione della Ordinanza e quindi del totale divieto. Una decisione rilevatasi saggia, che ha permesso di salvare questa lodevole iniziativa anche se, l’averla dovuta registrare con largo anticipo, privando gli attori dell’ulteriore tempo necessario per le prove oltre all’originalità della prevista “diretta”, avrà indubbiamente influito sul risultato finale. Ma questo, considerato il pericolo di perdere tutto, sarà sicuramente irrilevante. Il cast del Dramma Sacro sarà composto da: Prologo, Alessia Cona, Maria, Matilde Masaracchio, Maddalena, Ambra Denaro, Giovanni, Domenico Venturella, Giuseppe, Sergio Spada. Nicodemo sarà interpretato da Salvatore Pepi, Misandro dal regista Luigi Denaro, Nizech da Matteo Tomasello, il Centurione da Mirko Pepi e Longino da Giuseppe Failla. Il coordinamento è affidato alla professoressa Graziella Pinnavaria, i costumi a Pina Scrofani, mentre le riprese video al cineoperatore Andrea Frasca e le luci e l’audio a Radiofranco Ragusa. La regia logicamente del dottor Luigi Denaro. Collaborazione straordinaria, invece, da parte del Maestro, Giuseppe Marino.

Di Salvatore Cultraro
Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.