gianni di gennaro

Ragusa. 02/01/2015 – A due giorni dall’ondata di gelo che ha messo in ginocchio la Sicilia, tra la notte di capodanno e il primo giorno del 2015, si scatenano le polemiche sui soccorsi, ma non mancano gli elogi per quanti hanno contribuito a tirare fuori dai guai, centinaia di automobilisti.
Sotto accusa, forze dell’ordine e protezione civile, ed è proprio questa che ha reso noti alcuni dati. In verità, si tratta del Sahara Club 4X4 Ragusa, che, su richiesta della protezione civile, ha messo a disposizione uomini e mezzi, tutti rigorosamente volontari. Quattordici privati e 15 volontari aderenti al nucleo comunale fuoristrada, hanno lavorato ininterrottamente dall’una di notte alle 10 dell’indomani mattina, rinunciando a trascorrere la notte più “magica” dell’anno, e festeggiare con i propri familiari e con gli amici più cari. Oltre 130 le persone, tra cui bambini, donne in stato interessante e anziani, che sono state raggiunte, caricate nelle auto fuoristrada e accompagnate nelle loro abitazioni. Centoventi i mezzi assistiti, trainati e messi nelle condizioni di marciare in autonomia. Tra questi, pure un piccolo pullman e una ambulanza.
A fronte di tutte le polemiche del mondo, giuste o sbagliate che siano, resta un dato certo e inconfutabile: la disponibilità e lo spirito di abnegazione di queste persone che molto spesso, proprio a causa delle modifiche che apportano ai fuoristrada, modifiche che consentono di salvare le vite umane, vanno persino incontro a sanzioni applicate da carabinieri e polizia, che evidenziano le anomalie riscontrate. A tal proposito, considerato che molto spesso, le forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso per il lavoro svolto, si avvalgono anche della collaborazione di questi uomini e di questi mezzi, chiediamo di essere meno fiscali.
Sulle polemiche, non intendiamo entrare nel merito, ma vogliamo solo aggiungere, che stare seduti al calduccio, nella propria abitazione e poi criticare aspramente il duro e encomiabile lavoro degli altri, è molto facile.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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