Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 26 febbraio 2021.- La piccola frazione balneare di Marina di Acate ormai da qualche tempo sta diventando una vera e propria attrattiva nazionale. Non certo per la bellezza del suo mare, non certo per la sua chilometrica e stupenda spiaggia, invidiata da tutti i visitatori e villeggianti che la affollano nel periodo estivo, non certo per il suo magnifico paesaggio, ma per qualcosa di deplorevole:  la distruzione sistematica dell’ambiente nella sua complessità e principalmente per una “cronica”, e un po sospetta, indifferenza da parte “dell’uomo”. Chilometri di costa che dalla vicina Scoglitti (frazione balneare di Vittoria) si prolungano fino alla foce del fiume Dirillo, confine naturale tra le province di Ragusa e Caltanissetta ed i comuni di Acate e Gela. Una distesa, dicevamo, di invidiabile bellezza, se non fosse per la sporcizia che vi regna sovrana a causa delle vere e proprie montagne di detriti e rifiuti  “umani”, nonchè  plastica varia.  Una offesa alla natura ed una enorme ferita, più volte denunciata dall’ambientalista e delegato OIPA per la provincia di Ragusa, Riccardo Zingaro. Una battaglia la sua quasi contro i mulini a vento che gli ha anche procurato, “dispiaceri” ed attacchi verbali, di vario tipo, compreso un vero e proprio atto intimidatorio conclusosi con l’incendio notturno della sua autovettura. Ma Riccardo, che ironia della sorte, non è acatese, non è ragusano e non è neanche siciliano, bensì figlio “doc” della amata Puglia, non si è mai arreso affondando, sempre più, altri “fendenti” a chi di dovere. Marina di Acate, quindi, attrattiva nazionale, purtroppo negativamente per il cronico stato di abbandono e i continui danni ambientali. Sulla sua spiaggia sono “sbarcati”, politici regionali e nazionali, emittenti televisive locali e regionali e recentemente anche TV Nazionali. Prima è toccato ad una troupe della nota trasmissione di denuncia di Canale 5, “Striscia la Notizia” e pochi giorni fa addirittura alle “Iene”, con una troupe guidata dall’inviato, Gaetano Pecoraro che  manderanno prossimamente un apposito servizio-denuncia sull’emittente Mediaset, “Italia 1”. Dopo tutti questi inviati e politici, cambierà qualcosa? ci saranno migliorie ambientali e maggiore attenzione e vigilanza? Purtroppo tra la popolazione c’è molto scetticismo. La maggior parte è convinta che, come al solito, se ne parlerà per qualche giorno e dopo, tutto come prima in attesa della prossima denuncia da parte di Zingaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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