Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 3 aprile 2019.- Tra le tante eccellenze di Acate quella che, senza alcuna ombra di dubbio, spicca maggiormente è certamente, la Biblioteca Civica “Enzo Maganuco”, istituita nel lontano 1976. Una splendida realtà che da lustro alla cittadina iblea  per la sua straordinaria, attività culturale.  Una vera e propria fucina del sapere e del conoscere che, grazie al suo immenso patrimonio librario, che non teme confronti con altre strutture simili molto più blasonate, rappresenta il fiore all’occhiello della cultura acatese. L’ultimo biennio  è uno dei periodi più proficui per le attività culturali della Biblioteca Civica. Nonostante, infatti, i tagli è riuscita, con i limitati mezzi di cui dispone e con una serie di servizi bibliotecari ben organizzati, a contribuire alla promozione culturale, all’educazione permanente alla lettura ed a promuovere studi e lavori di ricerca. Un lavoro encomiabile, quello del personale della Biblioteca composto dalla responsabile Giovanna Sallemi, coadiuvata dalle colleghe, Maria Campagnolo e Mariatina Pizzo, sotto il magistrale coordinamento della Responsabile Comunale, dei Servizi Culturali, dottoressa Maria Giovanna Gallo.  Numerosi e di elevato spessore, i servizi offerti all’utenza,  con una particolare predilezione  al rapporto di collaborazione con le scuole, facendo si che la biblioteca diventasse, anche, un importante punto di riferimento per molte scolaresche. Ultima iniziativa, in ordine di tempo, quella di rendere fruibile agli alunni della scuola Media, alcune iniziative teatrali, attualmente portate avanti dalla Compagnia “Gria” di Catania e rientranti nel progetto di “Promozione e diffusione del dialetto siciliano presso le giovani generazioni” curato da Nino Romeo con la coordinazione dell’attrice, Graziana Maniscalco. “Come Biblioteca- tiene ad evidenziare la responsabile Giovanna Salemi- siamo stati ben lieti di  accogliere questa opportunità, tra l’altro a costo zero,  di poter rappresentare lo spettacolo teatrale dialettale “La Bedda di la stidda d’oru”, tratto dalla raccolta di Giuseppe Pitrè, rivolto agli alunni di età compresa tra gli undici ed i tredici anni. E’ il secondo anno che abbiamo intrapreso questo percorso di collaborazione con la compagnia teatrale Gria di Catania, la quale, anche questa volta, ci ha proposto di venire ad Acate per presentarci questo progetto di promozione del dialetto siciliano  che loro portano avanti da tempo, coinvolgendo tutte le scolaresche della Sicilia. Un progetto patrocinato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione della Regione Sicilia ed offerto, in forma gratuita, che ha coinvolto circa ottanta studenti della scuola Media frequentanti tutti le seconde classi. Sicuramente avremo modo di riproporre lo spettacolo, grazie alla disponibilità della compagnia teatrale, interessando anche le prime e le terze classi, sempre della scuola Media. L’obiettivo prioritario della Biblioteca, infatti, è proprio quello di promuovere la cultura in tutte le sue forme. Pertanto,  per noi, lo scopo principale è quello di incrementare questi incontri rafforzando questa cooperazione con le scolaresche. Riteniamo, infatti, che oltre alla normale fruizione della Biblioteca, finalizzata alla consultazione di libri, bisogna offrire ai  ragazzi anche delle alternative, quali una offerta culturale diversa ma ugualmente di grande valenza socio- culturale”. “E’ stata senza dubbio una bellissima esperienza per tutti- conclude la responsabile Sallemi- in quanto avvicinare i ragazzi  al teatro  è, per noi, qualcosa  che li arricchisce ulteriormente dando loro la possibilità di sviluppare e  potenziare le  doti innate, quali la fantasia e  l’immaginazione. La risposta da parte degli alunni all’iniziativa è stata eccellente, andando oltre le previsioni. Sono stati, infatti partecipi ed attenti dimostrando grande curiosità, grazie anche alla bravura degli attori della Compagnia Gria, i quali sono riusciti a coinvolgerli in modo sorprendente”. Un vero successo, quindi, quello della Compagnia Gria, con la rappresentazione di, “La Bedda di la stidda d’oru”, un “cuntu” di straordinaria potenza narrativa, grazie anche alla sapienza linguistica e comunicativa della narratrice.  “Nelle nostre attività- spiega l’attrice,  Graziana  Maniscalco-.ci occupiamo prevalentemente di teatro rivolgendo le varie attività espressive e di drammatizzazione a tutte le fasce generazionali”.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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