Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 30 gennaio 2015.- A rischio gli stipendi per i dipendenti comunali. Il bando di gara, pubblicato dall’amministrazione comunale, per l’affidamento mediante pubblico incanto, del servizio di tesoreria comunale, scaduto lo scorso 31 dicembre e relativo al periodo primo gennaio 2015- 31 dicembre 2019 è andato già deserto una prima volta, bloccando, di fatto, l’attività economica dell’ente comunale. Nessun istituto di credito ha, infatti, inteso partecipare ritenendo, forse, improduttivo tale servizio. Anni addietro erano le banche a fare pressione sugli enti locali per avere in affidamento tali servizi, oggi, forse a causa delle disastrose condizioni finanziarie dei Comuni, le banche non sembrano più interessate a tali gestioni che comportano, spesso, solo anticipazioni di cassa. Pertanto l’amministrazione comunale ha ripubblicato il bando di gara che scadrà alle ore 12,00 del prossimo sei febbraio, sperando che qualche istituto di credito si dica disponibile.  Nella stessa situazione del Comune di Acate si trovano altri due comuni della provincia, quello di Scicli e di Santa Croce Camerina. A tal proposito è intervenuto, con una nota, il segretario Generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola il quale ha definito, ” paradossale il fatto che i dipendenti dei comuni di Acate, Scicli e Santa Croce Camerina non possano aver liquidato lo stipendio, solo perché il bando di concessione delle rispettive tesorerie è andato deserto e la tesoreria uscente, la Banca Agricola Popolare di Ragusa, ha deciso di interrompere il pagamento degli emolumenti”. Il responsabile sindacale ha quindi sollecitato, sulla questione, il Prefetto di Ragusa per un autorevole intervento utile a sbloccare la situazione. “Valutiamo, come è successo in altri comuni- ha concluso Avola- che nelle more di un nuovo affidamento della tesoreria, la banca uscente debba gestire l’ordinaria amministrazione e fare fronte ad un diritto costituzionalmente riconosciuto. Ritengo che l’intervento del Prefetto sia decisivo per assicurare gli emolumenti ai dipendenti e far tornare la serenità nelle loro famiglie”.

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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