Redazione Due, Acate (Rg) 8 agosto 2016.- Ormai è ufficiale: la dichiarazione di dissesto finanziario, deliberata dalla giunta comunale lo scorso 25 maggio, verrà proposta al massimo consesso civico, per la relativa approvazione, nel corso della seduta consiliare convocata per le ore 19,00 del 12 agosto. A rovinare i giorni che precedono il Ferragosto non saranno, quindi, solo i capricci climatici di uno stranissimo agosto ma anche, e soprattutto, la pericolosissima scure finanziaria che sta per abbattersi sull’intera cittadinanza facendo presagire un futuro per nulla roseo. Come anticipato, con delibera di giunta n. 61 del 25 maggio 2016, la giunta comunale, aveva già deliberato di “fare propria ed approvare la relazione sullo stato economico e finanziario del Comune di Acate redatta dal Responsabile dei Servizi Finanziari coadiuvato dall’Organo di Revisione e trasmessa al sindaco, al commissario ad acta, al Segretario Generale, alla giunta comunale ed al presidente del consiglio in data 20 maggio 2016. Chiedendo, pertanto, all’Organo di Revisione di trasmettere con la massima urgenza una dettagliata relazione per la dichiarazione del dissesto finanziario, ed al consiglio comunale di adottare anch’esso la formale ed esplicita dichiarazione di dissesto”. Una decisione, quindi, che sarebbe scaturita in base a quanto esposto e relazionato dal responsabile dei Servizi Finanziari del Comune e dal Revisore dei Conti che, esaminando il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 ed il bilancio pluriennale 2016, avrebbero riscontrato “forti criticità in relazione al raggiungimento degli effettivi equilibri di bilancio rilevando uno stato attuale di deficitarietà strutturale dell’Ente e l’impossibilità di formulare un piano di rientro”. Quindi la decisione di dichiarare lo stato di dissesto in quanto il Comune, “non sarebbe più nelle possibilità di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili non potendo fare validamente fronte ai crediti liquidi ed esigibili nei confronti dell’Ente”. Dalla delibera di dissesto formulata dall’amministrazione comunale, alla sua proposta al consiglio comunale, sono trascorsi circa due mesi e mezzo. Un lungo intervallo finalizzato alla speranza di qualche “miracolosa soluzione” o insperato intervento da parte dello Stato per scongiurare il dissesto. Dissesto che oggi, invece, è diventato una tragica realtà.

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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