Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 2 aprile 2015.-  Sono entrati nel vivo ad Acate riti della Settimana Santa che animano giornate di fede e di festosità, di meditazione e di spettacolo, in una simbiosi che rende solo apparenti i contrasti. Riti, tradizione e cultura trovano infatti una giusta mescolanza nelle varie processioni e rappresentazioni sacre che si susseguono nel corso della Settimana Santa.  Ma il giorno più atteso è senza dubbio quello del Venerdì Santo, quando sacro e profano si fondono, anche se il primo aspetto riesce sempre a sopravvalere sul secondo. Tra i riti sacri della Settimana Santa in Sicilia, quello del venerdì ad Acate, pur non essendo tra i più noti, è senza dubbio uno dei più suggestivi e spettacolari. Nel corso della mattina una lunga processione con il simulacro di Gesù che porta la croce sulle spalle, immutabile da decenni, si snoda lenta e solenne lungo le vie principali del paese, risalendo dalla chiesa di San Vincenzo fino al Calvario, eretto nell’omonima piazza. La sera invece, sempre del venerdì, con la sacra rappresentazione, comunemente detta, “I setti parti”, viene riproposta la Passione e morte del Cristo. Il dramma, liberamente tratto con sostanziali modifiche sia al testo che alla scenografia, da un opera del barone vittoriese Alfonso Ricca, viene interpretato da un’abile compagnia teatrale locale, l’Hobby Club, costituita da giovani che ogni anno si impegnano per lungo tempo studiando parti e battute allo scopo di fornire alla finzione scenica la ricostruzione minuziosa del dramma di Cristo. I protagonisti, romani e giudei, nella policromia dei tradizionali costumi, ricostruiti sui modelli dell’epoca attraverso un paziente lavoro di ricerca, riescono a rendere sempre più drammatica e reale la rappresentazione, offrendo uno spettacolo di grande suggestione e di rilevante coinvolgimento spirituale che, ancora oggi, riesce a strappare autentiche lacrime di commozione ai numerosi spettatori.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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