Redazione Due, Acate (Rg), 8 ottobre 2015.- Ultimo appuntamento, fuori concorso, questa sera al castello dei Principi di Biscari di Acate con il  Festival Teatrale “Alla Corte dei Principi”. A chiudere l’edizione 2015 della rassegna sarà la compagnia locale “Teatro Giovani” che presenterà il musical in due atti di Gaston Leroux, “Il Fantasma dell’Opera” per la regia di Luigi Denaro. Con la rappresentazione di questa sera la compagnia Teatro Giovani saluterà momentaneamente il proprio pubblico di casa prima di partire, al termine di una lunga tournee coronata da tanti successi, sia in provincia che fuori, per Roma dove giorno 17 ottobre si  esibirà, in occasione di un prestigioso festival teatrale nazionale,”Un palco per tutti”, presso l’Auditorium Santa Chiara, scelta tra gli otto migliori spettacoli d’Italia. Un evento che gratifica l’impegno ed i sacrifici di tutta la compagnia, accolto con grandissimo entusiasmo dai ragazzi tutti minorenni, tra gli undici ed i diciassette anni, e con commozione dai genitori, felici di vedere i propri figli partecipare ad una competizione così prestigiosa.  I giovanissimi attori, quindi, ritornano nella Capitale per la seconda volta, dopo la recente ed applauditissima esibizione dello scorso undici luglio al teatro Anfitrione di Roma. Un meritatissimo riconoscimento che fa seguito alle numerose rappresentazioni portate in scena in diverse piazze, scuole e teatri come il Golden di Vittoria, il Naselli di Comiso, il Don Bosco di Ragusa, Il teatro comunale di Mazzarino, il teatro Athena di Kastalia. Mentre sono già in programma, dopo l’imminente esibizione romana, altre tappe  come Niscemi, Comiso e a grande richiesta nuovamente Mazzarino. Il musical, “Il fantasma dell’Opera” è una storia liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Gaston Leroux,  magistralmente adattata dal regista, nonché attore della compagnia teatrale Hobby Club, Luigi Denaro, con la collaborazione della professoressa Graziella Pinnavaria, del musicista Giacomo Iurato, del maestro d’arte e scenografo Giuseppe Marino dello scenotecnico Vittorio Gallo e della maestra di ballo Cristina Rizza e racconta l’amore disperato di un geniale musicista dal volto sfigurato che vive nei sotterranei dell’Opéra di Parigi per la giovane soprano Christine Daaé, legata sentimentalmente al visconte Raoul De Chagny. Siamo nella Parigi, del 1870. Il Teatro dell’Opera è nel pieno splendore, tra le ballerine di fila c’è la giovanissima Christine Daae, cresciuta nel teatro sotto le cure della direttrice del ballo, Madame Giry, l’unica che conosce e capisce il suo segreto. La bellissima ragazza, infatti, sente ogni notte una voce misteriosa che la chiama dai recessi più bui del teatro e che le insegna l’arte del canto: il suo “angelo della musica”. La voce è in realtà quella del “Fantasma dell’Opera”, un personaggio misterioso dal volto sfigurato, musicista geniale e folle, che abita nei sotterranei del teatro terrorizzando la compagnia e gli impresari. Quando la capricciosa primadonna Carlotta abbandona la scena, Madame Giry suggerisce di sostituirla con Christine che fa così il suo debutto sulla scena. Splendida nell’abito bianco di scena, la ragazza canta divinamente, facendo innamorare il pubblico, il Fantasma e anche il conte Raoul de Chagny, mecenate del teatro, giovane, bello e ricco. L’amore del Fantasma, che vuole trasformare la ragazza in una stella dell’Opera, trascinandola però con sé nel suo mondo di tenebra, diventa ossessione e Christine, per quanto fortemente attratta e affascinata dal suo maestro, da quello che comunque per lei è l’”angelo della musica”, si trova divisa tra l’amore romantico di Raoul e l’oscura passione del Fantasma; tra una vita tormentata e un futuro sereno.Fantasma Opera2 Fantasma Opera3

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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