Salvatore Cultraro. Acate, 14 agosto 2019.- Qualche giorno addietro avevamo evidenziato uno “strano giallo estivo”, politico amministrativo che sta caratterizzando l’estate 2019. Si tratterebbe di una “frase sospetta” apparsa in un documento dell’amministrazione comunale, retta dal sindaco Giovanni Di Natale e presumibilmente rivolta all’opposizione rappresentata dal Movimento 5 Stelle. Dicevamo “presumibilmente” in quanto sull’effettivo destinatario, il professore Gaetano Masaracchio, ex sindaco di Acate, ed acuto osservatore politico, nutrirebbe più di un dubbio fino ad avanzare l’ipotesi che il destinatario probabile possa essere, addirittura, qualcuno all’interno dell’amministrazione comunale. Comunque, in attesa che questo “giallo”, finalmente possa risolversi, atteniamoci all’ufficialità e diamo per buona la versione che il destinatario sia, l’opposizione consiliare. A tal proposito il Movimento 5 Stelle ha reso pubblici due documenti, uno a firma del Movimento e l’altro a firma della consigliera comunale, l’avvocato Concetta Celeste. Nel primo si legge: “All’indomani del consiglio straordinario convocato a Marina di Acate, l’Amministrazione Di Natale ha diffuso un volantino contro di noi nel quale, a differenza di quello che credono acatesi e forestiere villeggianti a Macconi, si diceva che va tutto bene. Nel finale si alludeva a loschi affari prontamente bloccati dal Sindaco. Di quali loschi affari si tratta? Chi li ha portati avanti? Data l’assenza di qualunque chiarimento, abbiamo deciso di portare la questione in consiglio”. La consigliera comunale Celeste, è più precisa e dettagliata nell’ufficializzare la presentazione, da parte sua, di un “ordine del giorno” che porta come intestazione appunto, “Loschi affari”. “Appena qualche giorno fa- si legge nella nota della consigliera pentastellata- ho protocollato un ordine del giorno avente ad oggetto il comunicato diffuso dall’attuale amministrazione il 01 Agosto 2019. In realtà, oggetto della mia richiesta non è l’intero comunicato, ma solo la frase “qualcuno, compreso chi intende suonare il trillo della sveglia al sindaco, è rimasto profondamente deluso di aver visto sfumare i loschi affari proposti con quella faccia d’angelo”. Lontano da noi voler fare inutili speculazioni in consiglio. Tuttavia, quanto descritto nel comunicato è talmente grave da non permetterci di sorvolare, anzi, richiede una trattazione ufficiale e pubblica. Già, perché l’amministrazione in quella nota non si limita ad attaccare il gruppo di opposizione di cui faccio parte, ma si spinge oltre, sino a denunciare di aver subito pressioni indebite e illegali da parte di non meglio specificati personaggi, definiti “faccia d’angelo”. Tali pressioni (se vere) meriterebbero l’intervento della magistratura per valutare l’eventuale configurarsi di fattispecie penalmente rilevanti, anche solo in forma tentata, quali corruzione, concussione o traffico di influenze illecite. E’ chiaro che questa amministrazione una volta fatta un’affermazione del genere deve giustificarla, indicando i soggetti responsabili (nomi e cognomi). Altrimenti, si rischia di fare passare il concetto che in questo Paese tutto è ammesso, persino minacciare, o esercitare pressioni illegali su un’intera amministrazione, del tutto impunemente. Una amministrazione che si limita a denunciare su Facebook un simile comportamento o è in male fede, o è irresponsabile!”. Questi i documenti che, tingono ancor di più di “giallo” il mistero politico amministrativo. Dovremo aspettare, pertanto, la convocazione del prossimo consiglio comunale per avere lumi in proposito sperando che l’attenuarsi della caluria estiva renda tutti più “lucidi, chiari e precisi”.
Acate. Ordine del giorno del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Concetta Celeste, su presunti “loschi affari” denunciati dall’amministrazione comunale.


Di Salvatore Cultraro
Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.