Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 20 novembre 2020.-  La notizia di “Acate Zona Rossa”, ha generato, come era prevedibile una infinità di reazioni che hanno coperto a 360 gradi tutto l’arco delle possibili ed immaginabili sensazioni. Rabbia, stupore, delusione, indignazione, confusione , approvazione ed altro. Tra i primi a far sentire la propria voce l’ex sindaco di Acate, Gaetano Masaracchio e l’ex deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri.  “Ho letto l’ordinanza del Presidente Musumeci- esordisce il professore Masaracchio in una propria nota- ho ascoltato il video messaggio del Sindaco ed è chiaro che tutto nasce dalla conferenza dei sindaci iblei con Musumeci il quale ha preso atto delle proposte e dei dati comunicati dai Sindaci della provincia. Pertanto la zona rossa per Acate, Vittoria e Comiso nasce proprio su richiesta dei 3 Comuni, perché intesi come unico presidio con gli ospedali di Vittoria e Comiso in forte sofferenza. Penso che sia stata considerata anche la continua crescita di conteggiati di Comiso e Vittoria, proprio come calcolo globale in crescita dei contagi nell’intero presidio di Vittoria.  Acate, secondo i comunicati dell’ASP iblea, è passata dai 73 positivi di ieri l’altro a 70 e con più di 100 in isolamento covid. Questo leggo e questa è stata la decisione per Acate, comune che assieme ad Ispica e Santa Croce Camerina ha fatto registrare un calo di 3 contagi , ma con 3 decessi per covid 19, queste notizie ci pervengono dall’ASP. E non dal Sindaco. È strano invece come Modica, nonostante abbia un ospedale in sofferenza e numeri di contagi in forte crescita, sia rimasta arancione. È stata una forte posizione del Sindaco di Modica? Comunque bisogna prendere atto e rispettare le regole non perdiamoci in inutili discussioni a caccia di chi ha voluto la zona rossa, né sono edificanti i comunicati stampa pro o contro il Sindaco in merito a questo problema, tuttavia sarebbe opportuna una maggiore chiarezza sul decorso della pandemia ad Acate, credo che la comunità ne abbia diritto e tutti smettiamola con le polemiche, o con la sapienza di essere i primi della classe. Siamo tutti nella stessa barca in piena tempesta”. Quasi sulla stessa linea, anche se non priva di critiche, l’Onorevole Vanessa Ferreri, del Movimento 5 Stelle. “Sono assolutamente d’accordo con la decisione presa dal presidente Musumeci di fare diventare Acate zona rossa- ha dichiarato l’ex deputata regionale- visti i contagi in continuo aumento e la situazione dei nostri ospedali. Ma cambiare colore non vuol dire nulla e oltre ad appellarsi alla responsabilità di ognuno, devono essere intensificati i controlli. Fare rispettare le regole e le leggi, spetta agli amministratori a alle forze dell’ordine. Il libero arbitrio non è contemplato. Ma il rimprovero a posteriori, senza aver cercato di contenere la situazione è una sorta di scarica barile insopportabile. Apprendere le notizie del nostro comune dalla stampa è insopportabile. Avere un canale diretto con gli organi amministrativi, una pagina ufficiale del comune dove poter leggere le notizie e i decreti, dove i cittadini possano fare domande e riceve le risposte in tempo reale. Avere indicazioni chiare e leggibili, aiuterebbe i cittadini acatesi a vivere questa situazione in maniera più sicura. Ognuno faccia, in maniera responsabile, la sua parte e forse tutti insieme usciremo da questa situazione”.

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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