Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 27 aprile 2023.- Il piccolo centro ibleo, la terza  domenica dopo  Pasqua ritrova  uno  dei   suoi appuntamenti di  prestigio  con  tradizione,  storia  e costume. Si  tratta dei festeggiamenti in onore di  San Vincenzo Martire, protettore di Acate, le cui spoglie mortali, donate  nel 1700 da Papa Clemente XI al Principe di Biscari, Vincenzo Paternò Castello, sono custodite in una settecentesca urna in cristallo di Boemia  sull’altare maggiore dell’omonima chiesa annessa all’antico maniero.  Tre giorni di festa con moltissimi appuntamenti sia folcloristici che religiosi, come quello di  Domenica 30 aprile con la  Messa solenne celebrata dal Vescovo della Diocesi di Ragusa, Monsignor Giuseppe La Placa con la partecipazione dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.  Una festa, quella in onore di San Vincenzo Martire, caratterizzata, fino a qualche anno addietro, da una grande attrazione, il “Palio”, una spettacolare corsa di  cavalli con fantini  che  si  svolgeva  sul  centralissimo  Corso Indipendenza. La manifestazione, antica per tradizione, era un momento di grande  attrazione, per la sua particolarità e spettacolarità, che  richiamava, per tre giorni, dal venerdì alla domenica, nel centro ibleo, migliaia  di forestieri  provenienti  da  tutta  l’isola. La presenza di, “elementi inquinanti”, legati al mondo delle corse clandestine e le pressanti proteste da parte delle varie associazioni animaliste, hanno indotto le autorità competenti di Pubblica Sicurezza ad annullare il Palio. Al fine di compensare la perdita del Palio, i vari comitati che si sono occupati della programmazione e dell’organizzazione dei festeggiamenti hanno introdotto tra gli eventi, numerosi spettacoli equestri. Secondo la tradizione, infatti, nel 1700 le spoglie del Santo Martire, giunte da Roma, via mare, fino a Scoglitti, sarebbero state scortate dal borgo marinaro fino a Biscari (antico nome di Acate) da un nutrito gruppo di nobili cavalieri. E sempre per ricordare questo evento, un altra grande   attrattiva, aprirà i festeggiamenti, venerdì pomeriggio, con una spettacolare rievocazione dell’arrivo del Santo Martire a “Biscari”.  La rievocazione, con ricostruzione dell’Urna e del Corpo del Santo in cartapesta, è stata magistralmente curata dal Maestro d’Arte Saro Morando e da altri artigiani, con la coreografia dei “Cavalieri di Biscari”. Al fine di non far rimpiangere la fastosità delle feste del passato, il comitato per i festeggiamenti ha messo in cartellone una serie di iniziative di tutto rispetto. Il programma della festa prevede, infatti, oltre al “Gran Galà Equestre” in onore di San Vincenzo ed alla presenza del “Corteo Storico” in abiti del settecento, divenuto ormai un gruppo fisso grazie all’impegno di Nives Pinnavaria e di Marco Falconeri, numerose sfilate di gruppi folkloristici, tra i quali i Tamburi  di Militello, gruppi folk siciliani, la Banda Musicale Città di Acate, diretta dal Maestro Ottavio Baglio, le Majorettes Città di Randazzo, gli Sbandieratori Città di Gela, Tamburi Imperiali di Comiso, la Fanfara dei Bersaglieri, la Banda Musicale Città di Pedalino e gli spettacoli equestri a cura dei Cavalieri di Biscari. Di grande spessore anche i momenti musicali con l’esibizione venerdì sera di alcune “Eccellenze Musicali Acatesi”, come il gruppo Costa Sud: Domingo, Erkory, Kappazzeta, Giovane Dennude; a seguire i Quattro Gusti, esibizione di Rosario Morando e Morena Lo Giudice; a fine serata discoteca con i Chicos De La Musica. Sabato sera,invece, in Piazza Libertà, grande attrazione  musicale con il concerto dei “The Kolors”. Mentre lunedì primo maggio è prevista l’esibizione dei “Jackson Friends”. A corredo di questi spettacoli,  estemporanee di arte e collettive  di artisti locali nelle sale del settecentesco Castello Biscari. La giornata di domenica sarà interamente dedicata alle sfilate di gruppi bandistici, equestri e folkloristici  i quali  si esibiranno sul centralissimo Corso Indipendenza sia nel corso della mattinata che durante il pomeriggio. Alle ore 20,00, invece, solenne processione per le vie cittadine con il simulacro del Santo Martire.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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