Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 2 aprile 2025.- Ancora un appuntamento culturale di tutto rilievo allo storico, “Circolo di Conversazione”, di Piazza Libertà. Sabato 5 aprile, infatti, alle ore 17,30 verrà presentato il libro, “I racconti della nonna-C’era una volta…un viaggio tra emozioni e antiche narrazioni”. Un volume edito dalla “Fondazione Maria Giovanna Baglieri” e presentato dalla stessa presidente, nonchè Dirigente Scolastica a riposo, la professoressa Baglieri. “Un tuffo nel passato- spiega la professoressa Baglieri-  attraverso la tradizione viscarana dei “Cunti”. Una raccolta fatta da alunni di prima media 33 anni fa riceve nuova vita e attende nuovi lettori, narratori adulti e piccoli ascoltatori”. In effetti il libro che verrà presentato sabato è una edizione, riveduta e corretta, con molte aggiunte, di un precedente lavoro, realizzato nel lontano anno scolastico 1991/92, quando la professoressa Baglieri era ancora docente di Lettere, dagli alunni a tempo prolungato, della 1^A della Scuola Media, “A. Volta” di Acate, stampato in proprio e pubblicato nel dicembre del 1991.

 ”Un progetto- spiegava all’epoca la professoressa Baglieri- avviato già nel corso del triennio precedente sempre con la clase 1^A, parlando di fiabe e di favole ci si era accostati ai racconti tradizionali acatesi e qualche alunno ne aveva trascritto qualcuno. Nel corso dell’anno scolastico 1991/92, nell’ambito delle attività integrative aderendo ad un progetto approvato dal Collegio dei Docenti: “Studio delle tradizioni popolari” ho riproposto l’iniziativa ai nuovi alunni e la rispondenza alla sollecitazione è stata così massiccia che, per incentivare ulteriormente il lavoro dei ragazzi e gratificarlo contemporaneamente, ho pensato di farne una raccolta e di divulgarla. Fissare sulla carta i Cunta che si tramandavano di generazione in generazione e che la nuova civiltà rischiava di far dimenticare completamente è stato sentito quasi come un dovere etico e i ragazzi si sono appassionati alla ricerca. La difficoltà principale della ricerca è consistita nell’individuare le persone che ancora ricordavano qualche Cuntu, mentre la difficoltà della trascrizione è stata enorme se si pensa che i Cunta erano per lo più raccontati in dialetto e che di ogni racconto esistono innumerevoli versioni. Anche i tempi in cui è stato effettuato il lavoro, per esigenze di programmazione, sono stati strettissimi, um mese circa, per cui non c’è stata la possibilità materiale per trascrivere tutto. Comunque essa sia, la raccolta, con imprecisioni e manchevolezze, sembra ugualmente degna di attenzione, capace di suscitare ulteriori stimoli alla ricerca e alla conservazione di un patrimonio storico, letterario e culturale moto antico e suggestivo, degno di essere conosciuto e studiato”. Questa in sintesi la storia della Prima Edizione del lavoro, realizzato in modo rudimentale, dattiloscritto e fotocopiato. Oggi invece c’è molta attesa per la visione della nuova Edizione con tutti i possibili accorgimenti che la tecnologia offre, compresa una bellissima raffigurazione riportata in copertina, opera donata del bravissimo maestro acatese, scultore e pittore, Vincenzo Caruso.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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