Redazione Due, Acate (Rg), 9 settembre 2016.- Prenderà il via domenica sera, nel baglio  del settecentesco castello dei Principi di Biscari, la XIII edizione del Festival Teatrale, “Alla Corte dei Principi”, organizzato dalla compagnia teatrale Hobby Club di Acate, con il patrocinio dell’amministrazione comunale la quale ha messo a disposizione degli artisti i locali del maniero. Cinque le rappresentazioni in cartellone che vedranno avvicendarsi, dall’11 al 17 settembre, sull’apposito palco realizzato nel cortile del maniero,  compagnie teatrali provenienti da tutta l’ex provincia di Ragusa e dalla vicina Gela. Ad aprire la rassegna domenica sera, alle ore 20,30, gli artisti locali della compagnia Hobby Club, i quali presenteranno la commedia brillante in due atti, “Come si rapina una banca”.  di Samy Fayad, per la regia di Sergio Spada. “Famiglia mia, il mondo non ve lo potete tagliare addosso su misura. Per gente come noi il mondo è fatto di una sola misura. E se tentiamo di farcelo come piace a noi è una fregatura perché in mano ci hanno messo un metro truccato: novanta centimetri invece di cento”. “Con queste parole,- spiegano gli attori della compagnia Hobby Club- esasperato, Agostino Capece, protagonista della commedia, alquanto bislacco che vive di sogni e di illusioni, quasi sul finire del primo atto esplode di fronte alla perenne condizione di subalternità al caso cui sono costretti a vivere i personaggi della commedia. Nelle parole di Agostino c’è tutta la drammaticità di un reietto che si trova nella condizione di diseredato, perché il destino gli ha negato la possibilità di vivere una vita agiata, priva di ristrettezze economiche. Agostino Capece è assoggettato ad una condizione di stallo, senza possibilità alcuna di poter cambiare la sua posizione, non ne ha i mezzi, il metro è di novanta centimetri e non può andare oltre quel limite. Sono quei dieci centimetri in meno a sbilanciare la sua condotta e a trattenerlo ai margini di una società che lo rigetta per la dannosa corrosività della sua insistenza a voler essere. Agostino fa l’inventore e, quasi adagiato alla situazione di declino economico, al punto da trascinare se stesso e la sua famiglia nella miseria più totale, vive nella vana speranza che una delle sue grottesche invenzioni trovi un finanziatore. Di contrasto una moglie che, ormai stanca dell’inutilità di queste bizzarre invenzioni, vive di espedienti, affidando la propria sorte all’ abilità, più o meno risolutiva, del figlio Tonino, mezzo tonto, che si arrangia alla meno peggio nell’ arte del trasformismo, per cercare di inventare escamotage e racimolare quanto basta per sopravvivere quotidianamente. Continuando a illudersi che prima o poi qualche bizzarra invenzione cambierà radicalmente la sua vita, Agostino Capece, decide di non aspettare un finanziamento che, forse, non arriverà mai. Così, cambiando la natura degli eventi, progetta insieme al figlio Tonino di entrare nottetempo in una banca per racimolare i soldi necessari. In tutta questa vicenda s’imbatte, per caso, una vedova rimbambita, la quale diventa àncora di salvezza come mezzo estremo per garantirsi un pasto giornaliero, con l’inganno da parte dei Capece di rifocillare dei mici senza tetto, e che si trova coinvolta nella rapina pensando di trovarsi al cimitero. Interagisce, altresì, un barone, direttore di banca, innamorato di Giuliana Capece, gravida di padre ignoto, al quale Agostino e Regina Capece vorrebbero a tutti i costi maritare. Riusciranno i nostri eroi nell’ intento? “Come si rapina una banca”, di Samy Fayad è uno spaccato per assurdo della napolaneità, che nel nostro adattamento diventa sicilianità”. Il prossimo appuntamento con la rassegna teatrale, alla “Corte dei Principi”, è previsto per lunedì 12 settembre, sempre con inizio alle ore 20,30, con la compagnia teatrale, “Amici del teatro” di Vittoria che proporrà al pubblico la commedia, “Cadaveri dappertutto”. Si continuerà il 14 settembre con ” Favole in terapia” della compagnia Kreatimondo di Comiso, diretta dall’ attrice Tiziana Bellassai; il 16 settembre ” Miseria e nobiltà”, a cura della compagnia
“La Giara” di Giarratana ed infine il 17 settembre con “Attenti a quei due”, della compagnia Antidoto di Gela.

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email