Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 5 dicebre 2022.- Ancora un comunicato “chiarificatore” sulla drammatica situazione del centralissimo Corso Indipendenza. Dopo le critiche avanzate nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, dal candidato a sindaco, avvocato Gianfranco Fidone, e la risposta da parte del primo cittadino, dottor Giovanni Di Natale è stata resa pubblica un’ altra nota, questa volta a firma del dottore Giovanni Caruso, in passato sindaco di Acate per decenni e probabile candidato alla carica di primo cittadino alle amministrative del 2023. Questa la sua nota: “Dopo aver letto l’ultimo comunicato del Sindaco che faceva riferimento alla ripavimentazione di Corso Indipendenza, sento la necessità, sempre per amore della verità, di ricordare al dottore Di Natale che il mutuo di euro 750.000 e non 700.000, che i cittadini acatesi pagano, non riguardava solo la ripavimentazione del Corso. Anzi, a fronte di una porzione, comprensiva di IVA e lavori di canalizzazione delle acque piovane destinate ad una parte di detto Corso, la rimanente somma è stata impiegata per la ripavimentazione di tante altre strade del centro abitato. Vi ricordate come erano ridotte le vie Umberto I, via Roma, via Bixio, via Galilei, via Angirillo, via Garibaldi ed altre ancora? Mi sorge il dubbio che il Sindaco non abbia letto la delibera. Peggio ancora se non l’avesse compresa bene. Se invece fosse una provocazione, il discorso cambierebbe”. Al fine di mettere nelle condizioni il lettore di comprendere chiaramente i riferimenti critici alla nota del sindaco Di Natale, evitando, quindi, qualsiasi sintesi giornalistica, ripubblichiamo nuovamente il documento del primo cittadino

“Non c’è giorno in cui non ci sia un post sui social che lamenti le condizioni del Corso Indipendenza e, come al solito, si addossa a questa Amministrazione la colpa di tale degrado! Anche a noi fa male vedere la via principale di Acate ridotta in queste condizioni. Nessuno, però, si indigna sulle cause che ne hanno determinato il deterioramento; nessuno punta il dito su chi ha progettato e realizzato la ripavimentazione dell’arteria, in modo a dir poco maldestro, per la quale i cittadini continuano a pagare un mutuo di 700 mila € acceso per realizzare l’opera. Ma veramente si pensa che non ci accorgiamo delle condizioni della strada? Veramente si pensa che ad un amministratore faccia piacere vedere il “salotto” di Acate ridotto così? L’ostacolo che ad oggi non ci ha permesso di ripavimentare il corso è semplicemente uno, quello economico. Sostituire le piastrelle in pece esistenti non risolverebbe il problema in quanto bisogna rifare lo strato di base, causa principale del dissesto. Ripavimentare Corso Indipendenza comporta una spesa che va dai 300 ai 400 mila euro per asfaltarla, magari con materiali particolari, come quelli impiegati in via Roma a Ragusa, per intenderci, o piastrellarlo con basole o altro materiale, per un costo di circa 1 milione e mezzo di €. Una spesa certamente che il nostro Comune al momento non può sostenere. Per questo motivo sin dal mio insediamento ho bussato a tutte le porte degli assessorati e di quasi tutti i deputati per poter accedere ad un contributo regionale per la realizzazione dell’opera. Ad oggi nessuna porta si è aperta. Abbiamo ottenuto un finanziamento di 540 mila € per la regimentazione delle acque piovane di corso Indipendenza e via Balilla. Parte di questi soldi verranno utilizzati per il ripristino del manto stradale, ma non sono sufficienti a completare l’opera. Al fine di risolvere in maniera definitiva l’annoso problema, gli uffici hanno lavorato su un nuovo progetto di riqualificazione urbana che a breve sarà sottoposto agli uffici Regionali. L’accensione di un mutuo, adesso possibile considerato che Acate è fuori dal dissesto, sarà per questa Amministrazione l’ultima delle soluzioni percorribili. Se qualcuno però ha altre soluzioni al problema, saremo ben lieti di condividerle”.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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