Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 31 marzo 2021.- Potremmo definirla la Zona Rossa delle “amarezze e dei dispiaceri”. Oltre ai problemi legati alle “restrizioni” che tale “colore” impone (anche se spesso solo “sulla carta” ed in ogni caso non per tutti) ci sono problemi anche di altro tipo legati alla inosservanza di  regole e restrizioni, con conseguenti atti vandalici. Come ben noto  quando una realtà viene dichiarata “Zona Rossa” tra i vari obblighi c’è quello relativo al divieto di entrata ed uscita dal comune. L’amministrazione comunale di Acate, pertanto, come da prassi ha fatto chiudere tutti gli accessi al paese lasciando aperti solo due varchi: quello di via XX Settembre e quello di via Gracchi, sporadicamente controllati dalle forze dell’ordine. Ma come, anche in questo caso, purtroppo, da prassi, il divieto non è stato ben accetto da qualche cittadino che ha pensato bene di rimuovere i varchi per poter transitare. Un gesto che ha profondamente amareggiato il sindaco Giovanni Di Natale il quale ha emesso una breve ma estremamente dura nota rivolta agli autori di questo inqualificabile gesto. “Questa è l’opera di alcuni nostri concittadini- ha esordito il primo cittadino- che definire incivili è un complimento. Abbiamo trovato l’accordo con una ditta che posizionerà nei varchi transennati delle video trappole. Chi verrà sorpreso a danneggiare le transenne sarà denunciato all’Autorità Giudiziaria oltre ad essere sanzionato. Un cittadino che per rispettare le regole ha bisogno del controllore non è degno di essere definito civile”. “Devo nel contempo ringraziare- ha concluso il sindaco- tutti i cittadini onesti e laboriosi che, nonostante i sacrifici cui sono costretti, si attengono a quanto disposto dall’Ordinanza di Musumeci”.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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