Carmelo Raffa

Se gli anni precedenti chiudevano un bilancio certamente non positivo per la comunità italiana e principalmente delle zone del mezzogiorno oggi possiamo affermare che al peggio non c’è fine. Basta andare a leggere gli ultimi dati sulla disoccupazione pubblicati dall’ISTAT e ci accorgiamo che l’unica consolazione per il nostro Paese è costatare che prima dell’Italia  ci sono la Grecia, la Spagna ed il Portogallo.
Il tasso di disoccupazione giovanile rilevato si avvicina sempre più alla soglia del 50% e precisamente l’Istat certifica che è al 43,3% mentre la media dell’Unione Europea indica un tasso del 23,5 cioè a dire la metà dell’Italia ed un paese che pochi anni fa  è stato fortemente agevolato  dalla Comunità Europea e ci riferiamo chiaramente alla Germania della Signora Merkel  ha appena una percentuale del  7,7%..
Ma purtroppo occorre fare subito una precisazione per quanto riguarda i dati relativi alla nostra Nazione. Infatti se andiamo a leggere i dati disaggregati per Regione ci accorgiamo che il Nord si ritrova vicina alle media europea ed il centro sud sprofonda.
E chi sprofonda di più è la nostra Regione che è vicina al 65% ed in più occorre far rilevare che la maggior parte dei giovani occupati si ritrovano in situazione di precarietà.
Negli ultimi mesi ci siamo accorti che migliaia di saracinesche si sono abbassate e molte Imprese Commerciali hanno chiuso i battenti.
E’ desolante notare ciò ma è più che desolante rilevare che con l’abbassamento di tante saracinesche migliaia di Persone e le loro famiglie si sono ritrovate in mezzo alla strada.
Il Premier Matteo Renzi,  fino ad oggi , non ha preso alcun impegno particolare per le aree più disagiate d in questo modo il rischio è che le Regioni più deboli diventeranno sempre più povere.
La Regione siciliana che ha un Presidente che si dichiara rivoluzionario e che è vicina al default quest’anno si è distinta particolarmente per un pessimo modo di amministrare e ne rammentiamo a titolo di esempio due. Il primo riguarda il “bonus” accordato da Crocetta al Governo Renzi con la transazione accordatagli sul contenzioso promosso dal precedente Governo Lombardo su proposta del noto economista ed Assessore all’Economia Prof. Gaetano Armao. In questo modo nelle Casse della Regione entrerà la somma di 500 mila euro a fronte di circa di 6 miliardi rivendicati. L’altro esempio lo ricordano tutti ed è quello del flop day estivo sul piano giovani, il cui prezzo è stato fatto pagare alla giovane Assessore Scilabra.
Un anno da dimenticare e un 2015 che sta per arrivare ma che non ci fa per niente entusiasmare per il modo di operare dei governanti.
Ma non andiamo incontro al nuovo anno con pessimismo ed anzi ci auguriamo ancora una volta che Crocetta diventi rivoluzionario sul serio ed assieme ad Ardizzone , a tutta l’Assemblea Regionale Siciliana, a tutti gli Amministratori locali ed all’intera popolazione siciliana facciano sentire, magari con un megafono, le proprie grida legittime a Roma ladrona.
Ciò avverrà o si preferirà assegnare questo compito ad un nordista che porta il nome di Matteo Salvini?
Speriamo bene ed approfittiamo di questa nota per fare gli auguri a tutti le Persone che Governano e particolarmente a tutte le Persone che soffrono a causa del malgoverno passato, presente e futuro.
Un augurio particolare al Sindaco di Palermo e Presidente dell’ANCI-SICILIA, Leoluca Orlando, che ha fatto evitare il default al Comune di Palermo ma che dall’anno 2015, con tutte le difficoltà finanziarie imposte da Renzi e Crocetta, dovrà operare per migliorare i servizi alla popolazione abbassando contemporaneamente le imposte. Compito arduo per Orlando e non solo per Lui ma per tutti gli amministratori locali.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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