Randazzo. Nella terrazza dello storico Palazzo, presentato, ieri, presso il Feudo Vagliasindi, il saggio artistico letterario “Anatomia del Colpo di scena”, di Giuseppe Manfridi, il celebre esponente drammaturgo, rappresentato in Italia e all’estero. Tra le sue commedie, ne ricordiamo alcune di maggior successo:Giacomo il prepotente (1989), Ti amo Maria! (1990), La partitella (2007), L’osso d’oca (2007). Debutta nella narrativa con il romanzo Cronache dal paesaggio (Gremese 2006). In gara allo Strega 2008 con La cuspide di ghiaccio (Gremese). Da ultimo Teatro dell’eccesso capitolo secondo (La Mongolfiera 2013). Nel 2016 ha pubblicato Anatomia della gaffe, con La Lepre edizioni.
Giuseppe Manfridi , nel suo nuovo libro “Anatomia del Colpo di scena” , La Lepre Edizioni 2017, ci presenta un’analisi circa l’arduo ruolo del narratore, nel suo compito, affatto semplice, della costruzione e dello sviluppo del colpo di scena: quella svolta improvvisa, quell’espediente letterario che trascina in sé la capacità di attraversare l’immaginario del lettore, con sorpresa, con stupore. Il colpo di scena è l’stante che ci coglie all’improvviso, che ci sorprende nella vita, in un libro, a teatro o al cinema. Quell’attimo che ci emoziona e ci fa sussultare provocando differenti reazioni, che rappresentano la proiezione del contesto e dello stato d’animo del momento. Del resto, viviamo immersi nell’imprevedibile sin dalla nascita.
L’analisi del saggio, prende vita anche attraverso gli scritti e le traduzioni dello stesso Manfridi che, illustrandone le origine e gli sviluppi, crea un intreccio tra autori e contenuti attraverso l’ excursus di opere, che accompagnano e catapultano il lettore, in un viaggio nel tempo e nello spazio: un’ opera esaustiva e didattica, con esempi che spaziano dalla vita quotidiana a varie tipologie di scrittura riprese da ogni forma di espressione della genialità creativa (narrativa, teatrale, cinematografica, e così via) su cui l’autore ha intrattenuto il pubblico, improvvisando momenti di straordinario spettacolo
D’altra parte, la capacità di sorprenderci è una caratteristica notevole di Giuseppe Manfridi, riflessa e riconoscibile in tutta la sua opera drammaturgica .