rino durante

Marina di Ragusa, 9 ottobre 2014 – “Nonostante l’estate sia finita da un pezzo, ci stiamo accorgendo, forse in maniera consistente per la prima volta, che cosa significhi turismo tutto l’anno a Marina di Ragusa. E’ un treno che sta passando e che dobbiamo riuscire a prendere con la mentalità giusta, attivando tutti i canali adeguati per fare in modo che questa risorsa possa diventare un valore aggiunto per la nostra economia”. Lo dice il consigliere comunale Angelo Laporta dopo avere constatato che, rispetto al passato, quest’anno a Marina di Ragusa, l’autunno è caratterizzato da un numero di presenze davvero ragguardevoli. “Si tratta di visitatori provenienti dal Nord Europa – aggiunge Laporta – soprattutto svedesi (a cavallo tra ottobre e novembre è previsto l’arrivo di almeno 3500-4000 persone)  e ciò grazie ai voli settimanali che si concretizzano all’aeroporto di Comiso. Ma ci sono anche francesi, tedeschi e qualche inglese. Insomma, in queste serate, ma anche durante il giorno, la piazza di Marina di Ragusa è piena, così come pieni sono i locali, gli alberghi mentre lavorano bene anche i bed and breakfast. Turisti che restano dalle nostre parti per un periodo che varia da una settimana a dieci giorni e che possono rappresentare una ricchezza straordinaria se solo riusciremo ad interpretare nel modo migliore questa nuova situazione”. Detto ciò Laporta si rivolge all’Amministrazione comunale. “Le strutture ricettive – aggiunge – sono insufficienti, i posti letto sono pochissimi rispetto alle potenzialità che la frazione potrebbe davvero mettere in campo. Che cosa vuole fare la Giunta municipale? Come pensa di risolvere questo grosso problema? Perché l’ospitalità rischia di risultare, almeno numericamente, sempre limitata. Poi si sta cominciando a porre un’altra questione. E cioè: perché non pensare di destagionalizzare anche gli eventi del cartellone estivo? Bisognerebbe proporre dei momenti di intrattenimento per consentire a chi viene a trovarci di potere trascorrere le serate in allegria. Inoltre, ma questo è un punto che si potrebbe concretizzare in accordo con gli operatori commerciali della zona, sarebbe opportuno promuovere dei trasferimenti giornalieri o serali, tramite dei bus navetta, per consentire a questi turisti di visitare anche le altre zone meritevoli di attenzione della nostra città o gli altri centri barocchi del nostro territorio. La promozione, insomma, non è mai abbastanza. Per non parlare del fatto che le spiagge devono continuare ad essere pulite quotidianamente e che gli stabilimenti balneari, finché il tempo ci aiuta, devono continuare a rimanere aperti considerato che, per questo tipo di turismo, l’estate è ancora in corso”. Quindi un invito agli oratori. “Quella che ci sta capitando – dice – è una occasione straordinaria, forse irripetibile. Da qui ai prossimi due anni, considerato tra l’altro che intenzione dell’aeroporto di Comiso sembra essere quella di potenziare ulteriormente le tratte verso l’estero, il numero delle presenze, anche in periodo non precipuamente estivo, è destinato a crescere esponenzialmente. Per cui il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di migliorare al cento per cento l’ospitalità, con un occhio anche ai prezzi, forse in alcuni casi da calmierare, perché risultano essere oggettivamente esagerati. E’ opportuno che ci si possa sedere, magari, tutti attorno ad un tavolo e discutere seriamente di come pianificare le strategie più adeguate. Se comincia ad arrivare questa marea di gente, è opportuno che tutti, ma proprio tutti, sappiano come muoversi per fare in modo che da questa opportunità si riesca a ricavare, in termini di benessere, il massimo”.

 

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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