SILEONI (FABI):“PROFUMO GIOCA A NASCONDINO. SPERA NELL’INTERVENTO DEL GOVERNO PER FARE TANA LIBERA TUTTI”

“Quello di oggi è stato il “solito” incontro interlocutorio. Da parte di Abi si è registrata qualche timida apertura sull’area contrattuale, bilanciata da qualche tentativo di semplificare in peggio le attuali norme politiche del contratto nazionale.

Le banche giocano a nascondino senza esporsi più di tanto, tentando di condizionare l’esito dell’accordo sulla parte economica del nuovo contratto, tema che affronteremo, il 23, il 24, il 25 marzo”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, a margine dell’incontro che si è svolto oggi in Abi, nell’ambito della trattativa di rinnovo del contratto nazionale dei 309mila lavoratori bancari italiani, durante il quale si è discusso dell’area contrattuale.

“L’Abi lavora per costruire politicamente le giustificazioni per un intervento del Governo, dimenticando che, in caso di disapplicazione del contratto, il movimento sindacale unitariamente farà sentire alta la propria voce, con argomentazioni che lo stesso governo Renzi- siamo certi- valorizzerà.

In caso di disapplicazione contrattuale, le piccole e medie banche avranno la peggio, in quanto, senza un contratto nazionale, la concorrenza finanziaria ed economica le vedrà soccombere di fronte all’aggressività dei gruppi bancari.

L’Abi non ha il coraggio di affrontare i veri problemi del settore e spera che un intervento esterno, come a nascondino, possa attivare quel tana libera tutti che le banche auspicano perchè incapaci di assumersi le proprie responsabilità di gestione e di corrette relazioni sindacali

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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