Contratto bancari, rottura trattative

ABI tira troppo la corda e costringe sindacati a chiamare a raccolta i lavoratori. Sileoni risponde all’ABI: “Anacronistiche e fuori dal tempo sono le pregiudiziali di Abi su Tfr e scatti d’anzianità”

“L’Abi ha perfettamente ragione: siamo “anacronistici”- così ci definiscono- i banchieri, perché difendiamo i diritti dei lavoratori, perché vogliamo garantire alla categoria un contratto di lavoro. Siamo anacronistici perché non accettiamo l’eliminazione del pagamento del Tfr e degli scatti d’anzianità, siamo anacronistici perché vogliamo rafforzare l’area contrattuale per impedire migliaia di licenziamenti nel caso di nuove aggregazioni, a seguito degli esiti degli stress test”.

Così Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, principale sindacato dei bancari, ha risposto all’Abi che ha accusato le sigle sindacali di aver assunto posizioni anacronistiche nella trattativa di rinnovo del contratto nazionale.

“Siamo anacronistici perché chiediamo una riduzione del 30% del compenso dei manager, che guadagnano una media di un milione e 900mila euro all’anno. L’Abi ha ragione: loro sono moderni ed attuali, prova ne sono i 177 miliardi di sofferenze bancarie, generate soprattutto a causa dei prestiti regalati agli amici degli amici, e i 68mila posti di lavoro tagliati dal 2000 2020. Onore al riformismo dei banchieri”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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