CONTRATTO BANCARI

SIA RIAPRE TRATTATIVA IN ABI

RITIRATE LE PREGIUDIZIALI SU SCATTI E TFR

SILEONI (FABI):

“ORA CONFRONTO POTRÀ PROSEGUIRE. VOGLIAMO UN CONTRATTO CHE ABBIA UNA FORTE MOTIVAZIONE SOCIALE”

“Prendiamo atto che la posizione di Abi è cambiata e che, con il ritiro da parte delle banche delle pregiudiziali strutturali su tfr e scatti d’anzianità, il confronto potrà proseguire”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, a margine dell’incontro di oggi a Roma in Abi, nel quale le banche hanno fatto un passo indietro sulle due pregiudiziali su scatti e tfr, che lo scorso 25 novembre avevano fatto saltare il tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale degli oltre 309mila addetti del settore. Si riapre così il confronto, con la definizione di un nuovo calendario d’incontri, fissati il 25 febbraio, il 5 e il 10 marzo.

Quella di oggi è la prima riunione tra le parti, dopo il grande sciopero dei lavoratori bancari del 30 gennaio scorso, con adesione record della categoria pari al 90%

“Andremo a vedere le carte che le banche avranno in mano nei prossimi incontri, precisando che la partita del rinnovo del contratto nazionale è solo all’inizio. Resta, però, alta sia l’attenzione, sia la preoccupazione del movimento sindacale rispetto alla vertenza.

Vogliamo un contratto che abbia una forte motivazione sociale a difesa dell’occupazione con soluzioni che migliorino l’area contrattuale e il Fondo per l’occupazione, per garantire anche nuove assunzioni stabili di giovani. Vogliamo, inoltre, un contratto che preveda un paracadute sociale per tutti quei lavoratori di banche che dovessero malauguratamente fallire.

Vogliamo, infine, recuperare l’inflazione per confermare il determinante peso politico della nostra contrattazione nazionale”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email