CONTRATTO BANCARI

 

SILEONI (FABI): “ABI HA GIÀ IN TASCA ACCORDO CON GOVERNO PER ELIMINARE AREA CONTRATTUALE E LICENZIARE”

“CHIEDIAMO PUBBLICAMENTE DI CONOSCERE STIPENDI DEI 35 COMPONENTI DI ESECUTIVO ABI E RELATIVA CRESCITA NEGLI ULTIMI 5 ANNI”

“Nell’ultimo incontro in Abi del 25 febbraio si è sfiorata la rottura, come a ragione ha dichiarato anche il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

L’Abi ha tre obiettivi: interrompere la crescita dinamica del costo del lavoro, rinnovare un contratto di serie C e smantellare l’area contrattuale per arrivare ai licenziamenti facili”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI; alla vigilia dell’incontro che si terrà domani in Abi, nell’ambito della trattativa di rinnovo del contratto dei bancari, che coinvolge 309mila lavoratori.

“Alcuni banchieri sostengono che, in caso di mancato accordo entro il 31 marzo, l’Abi abbia già in tasca un accordo di massima con il Governo che, in caso d’ intervento, eliminerà l’area contrattuale, dando alle banche la possibilità di licenziare. Noi non crediamo, invece, che si arrivi a tanto, che il Governo possa, cioè, accontentare le banche su un argomento socialmente così delicato.

Per quanto riguarda, invece, il primo obiettivo delle banche, quello d’interrompere la crescita dinamica e automatica del costo del lavoro, chiediamo pubblicamente- e lo confermeremo domani in Abi- di conoscere, nel segno della trasparenza più assoluta, gli stipendi di tutti e 35 i componenti dell’esecutivo Abi e l’andamento degli stessi stipendi negli ultimi 5 anni.

Da domani si entra nel pieno della trattativa, ma le premesse non sono certamente positive”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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