Tanti anni di sofferenza per processi, accuse e anche il carcere ma alla fine una consolazione: quella di uscire sempre a testa alta. Anche questa volta quindi l’ex Ministro Calogero Mannino è uscito assolto da un processo che lo vedeva imputato a causa della presunta trattativa dello Stato con la mafia avvenuto negli anni 90.

Un’accusa pesante e un processo non leggero che Calogero Mannino sentendosi più che pulito ha chiesto che si svolgesse col rito abbreviato e infatti è uscita la sentenza che lo vede assolto per  “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di minaccia a corpo politico dello Stato, in uno stralcio del processo sulla trattativa tra Stato e mafia. L’imputato Mannino è stato assistito dagli avvocati, Grazia Volo, Nino Caleca, Marcello Montalbano ai quali subito dopo la sentenza li ha ringraziati pubblicamente.

A questo punto c’è da chiedersi se negli anni ’90 non s’interrompeva la carriera politica di Calogero Mannino le cose non sarebbero andate meglio per la nostra triste Sicilia?

Purtroppo rimane solo un interrogativo al quale solo Dio potrebbe dare una risposta.

Per noi umili mortali ci rimane dover constatare che dagli anni ’90 ad oggi il sistema economico siciliano è crollato e in  particolare ciò si è evidenziato con l’arrivo del Governatore Rosario Crocetta alla guida della Regione Sicilia.

Nel frattempo auguriamo dopo la sentenza un pò di serenità a Calogero Mannino. (la foto tratta da mk.italiabit.net)

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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