Caso Cuffaro. L’iniziativa di Stefania Prestigiacomo ex Ministra ed attuale parlamentare di Forza Italia ha avuto il giusto effetto. Il Ministro Andrea Orlando infatti ha disposto accertamenti.

Dopo la coraggiosa presa di posizione di una Donna Politica siciliana, esponenti di vari partiti Forza Italia, Nuovo Centro Democratico, UDC e Partito Democratico erano intervenuti per rilanciare il messaggio chiaro ed inequivocabile lanciato da Stefania Prestigiacomo.
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è prontamente intervenuto disponendo accertamenti al riguardo.

Italpress nella nota di domenica sera aveva pubblicato le dichiarazioni rilasciate dalla Prestigiacomo alle Agenzie di stampa che ritrascriviamo:
“Lancio un appello al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, affinché intervenga urgentemente sulla vicenda che vede coinvolto Totò Cuffaro, a cui è stata negata la possibilità di fare visita alla madre, sofferente perché colpita dal morbo di Alzheimer”
“Nella motivazione viene addotta l’incapacità della madre di riconoscere il figlio, proseguiva l’ex Ministra.
Non si può negare, concludeva la Prestigiacomo, questo diritto a Cuffaro che ha tenuto rispetto alla propria vicenda carceraria un profilo dignitoso e rispettoso delle regole e di tutti. Questa giustizia disumana e vendicativa disonora l’Italia. Il ministro Orlando di fronte a una situazione del genere non può fare orecchie da mercante. Invito tutti i colleghi a prescindere dallo schieramento politico a prendere posizione contro questa moderna forma di barbarie”.

Ed ora? Ci auguriamo che chi di dovere recepisca che è sacrosanto condannare e far pagare le giuste pene ma senza con ciò non tenere nella debita considerazione i principi umanitari vigenti nel nostro paese.

Un’ultima considerazione sul valore della “Mamma”. Tranne rare eccezioni esiste un forte attaccamento delle madri verso i figli e dei figli verso le madri. Al riguardo non conta l’età della madre o del figlio e ciò costituisce un sentimento comune.

Privare un figlio di incontrare la propria Madre anziana ed affetta da grave malattia e forse prossima alla dipartita non è certamente una bella cosa e nei fatti rappresenta certamente più di una forte condanna.

Grazie a Stefania Prestigiacomo e grazie alla sensibilità del Ministro Andrea Orlando la questione si riapre.

Ma noi ci chiediamo se del caso Totò Cuffaro cosa ne pensa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano?

Carmelo Raffa

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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