Sospetti, complicità, insinuazioni, dubbi ma la strada che porta alla verità sembra ancora lontana.
Giustizia per Loris!! Parole, queste, che continuano a rimbombare nella mente e come un eco raggiungono mete lontane.

E intanto l’apertura di possibili scenari spacca sempre più l’opinione pubblica. Lo scontro tra fazioni è aperto : da un lato i cosiddetti “innocentisti” dall’altro i “colpevolisti”.
In mezzo la procura iblea che al centro di qualsiasi possibile ipotesi mantiene il coinvolgimento di Veronica Panarello.

Sui media le notizie si rincorrono, tra scoop e smentite i giorni trascorrono, lasciando a volte solo quel sapore amaro che ricorda l’immane tragedia che ha colpito e sconvolto in primis una famiglia e con effetto valanga la piccola comunità santacrocese e l’intera nazione.

“Non credo abbia fatto tutto da sola” ripete la sorella di Veronica, Antonella Panarello, ormai ospite fissa e puntuale delle trasmissioni in onda sulla rete nazionale e che non esclude, in maniera assoluta, un coinvolgimento della sorella.

Dall’altra parte le fa eco Antonella Stival, zia di Davide e dichiaratamente innocentista, che chiede il prelievo del DNA ai familiari e a tutti coloro che conoscevano Loris.
Una richiesta, questa, mai formalizzata però e finalizzata ad individuare non un possibile complice ma il vero assassino.
Ma cosa spinge la Stival ad avanzarla? Più volte ha dichiarato che solo una persona vicina a Loris avrebbe potuto commettere il delitto perché il bambino era troppo diffidente per lasciarsi raggirare da un estraneo. Ci sarebbe quindi la possibilità, considerata la richiesta avanzata dalla signora, di poter circoscrivere le indagini alla cerchia dei familiari e dei conoscenti?

Intanto ad Agrigento Veronica rimane ferma sulla sua posizione, non lascia trapelare incertezze sin dall’inizio. Le sue dichiarazioni forse, se non fosse stato per le telecamere, avrebbero potuto convincere sulla sua innocenza

Qualsiasi sia la possibile verità un dato è certo, mentre gli investigatori continuano a lavorare sulle tracce, opinionisti e non si dilettano a risolvere, mescolando notizie certe a dubbi e incertezze e dichiarazioni più o meno attendibili, un caso che, al momento, sembra essere sempre più controverso.

Di Francesca Bocchieri

Francesca Bocchieri, giornalista pubblicista, laureata in Sociologia con indirizzo Comunicazione e Mass Media, nel 2013 consegue il Master di primo livello in Digital Journalism. Sempre nel 2013 effettua uno stage presso l’area visual desk della testata on line “Repubblica.it”. Inizia la carriera giornalistica nel 2004 collaborando con l’emittente televisiva locale “Telecomiso” e con il quindicinale “I Vittoriesi”. Nel 2007 l’iscrizione all’ albo dei giornalisti elenco pubblicisti. In qualità di esperto in comunicazione ha ottenuto incarichi presso la Provincia Regionale di Ragusa (oggi denominata Libero Consorzio Comunale) e, nell’ ambito dei progetti PON, presso istituti scolastici della provincia iblea.

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