Roma, 4 novembre 2014 – “Bene il proposito di ricostruire il centrodestra dai contenuti, ma attenzione a non basare un progetto politico sulle paure della gente e su una tanto vecchia quanto facile caccia alle streghe.
Il centrodestra in Italia è e deve essere un grande cantiere politico e culturale che non si può limitare a trovare giustificazioni al malcontento e alla sofferenza di famiglie e imprese, a riconoscere nell’altro e nel diverso la colpa, ma deve proporre soluzioni e costruire l’alternativa alla sinistra buonista dell’accoglienza a tutti i costi.
Bene che Salvini, nel voler allargare lo sguardo a tutto il paese, prenda in prestito, per così dire, alcuni principi cardine e di facile comunicazione di Forza Italia in politica economica e fiscale, come la Flat Tax.
Ma per invertire le sorti economiche dell’Italia non si può prescindere dall’Europa, e non basta dire no all’euro, messaggio semplice e sicuramente accattivante: si deve avere il coraggio di proporre un nuovo modello, più adeguato ai giorni nostri, di quello straordinario progetto di pacificazione e di crescita comune nato con l’unione economica europea.
Matteo Salvini può essere una importante risorsa per tutto il centrodestra a patto che riconosca il bisogno di costruire insieme una piattaforma politica che serva a governare il Paese e non guardi solo alla convenienza elettorale sfruttando il disagio sociale della crisi.
A Salvini voglio ricordare infine che il centrodestra in Italia è nato nel 1994 dal progetto del presidente Berlusconi e tutt’oggi non si può prescindere dalla sua leadership”. Lo dichiara il presidente del Gruppo FI al Senato, Paolo Romani
