DI SEGUITO PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE UN COMUNICATO DELLA QUESTURA DI RAGUSA, DIFFUSO POCHI MINUTI FA.

RAGUSA. 29 marzo 2020
QUESTURA DI RAGUSA

YouPol. L´app della Polizia di Stato per smartphone si aggiorna prevedendo la possibilità di segnalare i
reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche.

Nel periodo di emergenza Covid-19 la maggior parte dei cittadini resta a casa in ottemperanza alle
indicazioni governative. Per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della Polizia di Stato,
l´applicazione si aggiorna prevedendo la possibilità di segnalare i reati di violenza domestica con le stesse
modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione.

Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l´app è caratterizzata dalla
possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l´utente modificare il luogo dove
sono avvenuti i fatti. E´ inoltre possibile dall´app chiamare direttamente il NUE e dove non è ancora attivo
risponderà la sala operativa 113 della Questura. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa
della Questura competente per territorio.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma
anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa – può ovviamente segnalare il
fatto all´autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

L´applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile ed attiva nella vita
democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme
per i sistemi operativi IOS e Android.

Per scaricare il file descrittivo delle nuove funzionalità
basta cliccare, o richiamare nel browser, il seguente link:

http://www.poliziadistato.tv/c_3JEW9vBa9B

Il file resterà disponibile per 168 ore.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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