gianni di gennaro – Vittoria. 23/05/2015 – Si sono svolti stamani, in presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, i lavori di consegna della nuova sede dell’Associazione antiracket di Vittoria. Un luogo simbolo quello assegnato all’associazione, così come la data, che coincide con la giornata della strage in cui hanno perso la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.
Tra i relatori, oltre al Procuratore Aggiunto della DDA di Catania, Amedeo Bertone, anche il presidente dell’Associazione antiracket di Gela, Renzo Caponetti, il presidente FAI, Pippo Scandurra e Giorgio Stracquadaini, fondatore e componente storico della associazione.
Il presidente, Eliana Giudice, nel suo intervento, ha evidenziato l’impegno profuso dalle forze dell’ordine, che erano ampiamente rappresentate dal questore, Giuseppe Gammino, dal dirigente del locale commissariato, Rosario Amarù, dal comandante della compagnia carabinieri di capitano Daniele Plebani, dal comandante della stazione, maresciallo maggiore Giuseppe Guzzardi, dal comandante della polizia municipale, Cosimo Costa.
< L’impegno dei rappresentanti delle istituzioni, non basta > ha detto il presidente Giudice < ci vuole il coraggio di intervenire in prima persona, non mettendo a repentaglio la propria incolumità, ma manifestando coraggio, con le denunce e le segnalazioni.>
Molto diretto anche il Procuratore Aggiunto Bertone, che nel suo intervento ha evidenziato alcuni aspetti che oggi caratterizzano il ruolo delle associazioni antiracket.
< E’ anche questo uno strumento di lotta e di contrasto al racket, alla corruzione e al malaffare > ha detto Bertone < encomiabile l’impegno con cui i componenti di queste associazioni, si battono per renedre migliore la vita degli imprenditori e dei cittadini in genere.>
Un momento importante dunque, non solo per quanti rappresentano l’Associazione e le istituzioni, ma per l’intera città, che più volte ha dovuto fare i conti con la criminalità orgnaizzata, con le estorsioni e con i soprusi.
Un impegno, quello della lotta alla criminalità, che la città ha assunto nei confronti dei cittadini, tramite il suo sindaco, Giuseppe Nicosia, che ha consegnato pubblicamente i locali dell’ex Tribunale, perchè questo continui a servire per scopi che viaggiano in parallelo con la giustizia.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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