CONTRATTO BANCARI

SILEONI (FABI): “ULTERIORE DISTANZA CON ABI SUGLI INQUADRAMENTI.

BANCHIERI VOGLIONO ARRIVARE ALLO SCONTRO SENZA RINNOVARE IL CONTRATTO NAZIONALE.

ALL’INTERNO DELL’ESECUTIVO È INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUCCESSIONE A PATUELLI”

 

“L’incontro di oggi in Abi ha evidenziato un’ulteriore distanza rispetto alle posizioni politiche di Abi sugli inquadramenti. Abbiamo la certezza che si voglia arrivare a uno scontro, che l’Abi non voglia rinnovare il contratto nazionale, anche perché all’interno dello stesso esecutivo Abi è iniziata la campagna elettorale per la successione di Patuelli, il cui mandato è alla scadenza naturale”.

Lo dichiara Lando Maria Sileoni, Segretario generale della FABI, a margine dell’incontro che si è svolto oggi in Abi nell’ambito della trattativa di r innovo del contratto nazionale dei 309mila lavoratori bancari italiani.

“La categoria è vittima di giochi di potere, d’interessi trasversali che condizionano l’intero esecutivo Abi, dove prevalgono le posizione integraliste e ottuse e di “chi ce l’ha più duro”.

Il sindacato si è riservato di dare una valutazione complessiva della vertenza contrattuale intorno al 20 marzo, quando avremo ben chiare le differenze e le distanze tra le parti.

L’Esecutivo Abi ha totalmente fallito nella sua strategia sindacale in quanto, prima che il rinnovo contrattuale, ha come principale obiettivo l’interruzione della crescita dinamica del costo del lavoro, per noi inconcepibile. Su argomenti fondamentali per il settore come il modello di banca, l’area contrattuale, la difesa dell’occupazione, la riforma delle popolari, gli alti stipendi dei manager, le sofferenze bancarie, l’Abi ha latitato nelle risposte, evidenziando l’assenza di una pur minima strategia per uscire, senza traumi, dal difficile momento attuale”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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