Pubblichiamo il comunicato diramato dalla Rappresentanza Sindacale Aziendale Fabi di Svilluppo Italia Sicilia

In data odierna si è svolta, presso i locali di Sviluppo Italia Sicilia Spa, la riunione degli iscritti FABI aperta a tutto il personale per comunicare gli esiti dell’Audizione tenutasi ieri presso la Commissione II Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana in merito alla gravissima situazione finanziaria in cui versa Sviluppo Italia Sicilia.
Nel corso della riunione la Rappresentanza sindacale ha illustrato gli esiti della suddetta Audizione.
La FABI, nell’intervento in Commissione, ha ribadito l’aggravarsi per il futuro lavorativo dei 76 dipendenti, che già da mesi non percepiscono gli stipendi e che la scelta politica di abbandonare l’azienda in questo stato di crisi significherebbe negare l’opportunità ai giovani siciliani disoccupati di creare impresa attraverso gli strumenti legislativi di politiche attive del lavoro (Autoimpiego: ex prestito d’onore e microimpresa) con un impatto occupazionale, sociale ed economico per la Sicilia.
Al termine degli interventi, è emerso un moderato interesse da parte dei gruppi parlamentari presenti che si sono impegnati per sostenere finanziariamente la Società e rilanciare Sviluppo Italia Sicilia, dotata di grandi potenzialità umane.
Preso atto che la situazione rimane critica per la salvaguardia dei posti di lavoro e per l’assenza di risorse finanziarie da parte del Socio Unico Regione Siciliana, funzionali al rilancio della Società, la FABI per voce dei lavoratori presenti all’assemblea proclama lo stato di agitazione e come azione di lotta a tutela dei lavoratori dei giorni di sciopero.

La FABI, infine, auspica che in questa delicata vertenza prevalga in tutti i sindacalisti un forte spirito unitario che metta da parte egoismi e punti esclusivamente al bene di tutti i lavoratori.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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