Nei giorni scorsi abbiamo notato la pubblicità del Megafono di Crocetta su diversi quotidiani che inneggiava i risultati conseguiti fin’oggi grazie alla regia del Governatore.
Cifre su cifre di finanziamenti ricevuti da Comuni e Enti che vorrebbero fare credere una forte ripresa dell’economia siciliana.
S e così fosse plauderemmo anche da questa rubrica ma purtroppo la situazione è completamente diversa e addirittura si nota chiaramente negli ultimi giorni dell’anno che la cattiva regia del Presidente della Regione non ha agevolato l’approvazione della finanziaria da parte dell’assemblea regionale siciliana e con quali conseguenze?
– I comuni già in stato di sofferenza rimangono in attesa di risposte adeguate per far fronte alle esigenze quotidiane di funzionamento dei servizi essenziali per la popolazione;
– I precari restano più precari e passeranno, assieme ai propri familiari, un pessimo Natale e fine anno;
– I dipendenti di Società Regionali liquidate e che si ritrovano da parecchi mesi o da più di un anno senza emolumenti dal primo gennaio si ritroveranno in mezzo alla strada.

E Crocetta che fa? Manda la sua pubblicità………………e cifre di finanziamenti ottenuti dai Comuni grazie alle leggi comunitarie.
Ricordiamo ancora una volta che Crocetta è stato eletto Presidente grazie ai voti ottenuti dalla coalizione che l’ha sponsorizzato perché dai risultati elettorali si evince chiaramente che l’apporto personale del Governatore è stato di una percentuale pari ad una cifra di prefisso telefonico.
Crocetta si vuole ricandidare? E chi lo voterebbe? Certamente oltre ai propri errori Matteo Renzi ne ha fatto uno imperdonabile: fare schierare per il Si al Referendum questo Personaggio e così in Sicilia non c’è stata una sconfitta ma una disfatta.
Le cifre fornite dal Megafono rappresentano visivamente solo dei palloncini lanciati in aria.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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