Scoglitti. Domenica 26 luglio 2015
< Il pesce dalla barca nel piatto, Pasquale è il Ras del Sakalleo> titola il quotidiano Il Giorno dello scorso mese di giugno. A scrivere è Marco Mangiarotti, un collega giornlista esperto di arte culinaria che ha voluto, dopo avere constatato personalmente, esaltare un locale e quanti vi lavorano, per i valori, quali: l’eccellenza culinaria, la freschezza del prodotto e la simpatia delle persone, che sprime.
Stiamo parlando del Sakalleo, uno dei ristoranti più noti, non solo della provincia iblea, ma di tutta la Sicilia. Una notorietà conquistata a suon di sacrifici, di passione, di qualità e di saper fare.
Titolare del locale, Pasquale Ferrara, eclettico personaggio scoglittiese, ex politico, imprenditore, pescatore, cuoco, chef, proprietario di imbarcazioni, e chi più ne ha più ne metta. Una passione la sua, quella per la cucina, nata per gioco, quando, ancora parrucchiere per uomo, di ritorno da una battuta di pesca, a bordo della sua stessa barca, o della barca di un amico, si dedicava a preparare, per la colazione dell’alba nascente, una zuppa di pesce appena pescato.
Qualcuno potrebbe obiettare: pesce all’alba? Proprio così, pesce all’alba, e profumi tanto intensi, da svegliare i sensi dell’appetito, negli altri pescatori impegnati nelle battute di pesca, nelle barche vicine alla sua. Pasquale non è da solo in questa meravigliosa avventura, ma è in buona compagnia, lo accompagnano infatti, l’amata moglie Pinuccia, figlie, generi e fidatissimi collaboratori. Una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri ristoratori, è la sua costante presenza tra i tavoli in cui gli ospiti gustano i piatti di crudi, i primi con uova di ricci e bottarga, il pesce appena pescato e le eccellenze del Mediterraneo. E’ proprio in quei momenti, che Pasquale si avvicina, si siede, assaggia, chiede come va, illustra i piatti, beve un bicchiere di buon vino e scappa per rifare le stesse identiche cose nel tavolo vicino.
Mangiarotti, nel suo articolo che illustra il personaggio come se lo conoscesse da sempre, lo paragona ad un ras, il ras delle tonnare dal sangue blu. Proprio così, un ras dal sangue blu, perchè Pasquale Ferrara ha l’aspetto di un nobile, ma la cosa più importante è che il suo animo è nobile, ed è riuscito, con le sue eccellenze ormai conosciute in tutta Italia, a rendere nobile il pesce del nostro mare, del mare di Scoglitti.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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