Dal coordinatore nazionale di Green Italia, Fabio Granata, e da quello regionale, Vincenzo Ciffo, riceviamo e pubblichiamo: “La disastrosa gestione dei rifiuti in Sicilia evidenzia in maniera plastica,anche in questo delicatissimo settore, una totale mancanza di visione strategica e di trasparenza,in particolar modo sulla gestione delle discariche private e pubbliche: si delinea inoltre con chiarezza il collegamento tra impresa senza scrupoli,corruzione e criminalità organizzata. In Sicilia si avvii subito una vera programmazione su differenziata e rifiuti zero,altrimenti il sacrosanto no ai termovalirizzatori si trasformera’paradossalmente nella tutela dei medesimi interessi. Bisogna uscire dalla fase emergenziale e predisporre e rendere operativo un Piano regionale di gestione in linea con i principi di economicità, sostenibilità, prossimità ed autosufficienza indicati dalla normativa vigente. Inoltre il sistema dei controlli sulla raccolta e sul corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini rappresenta un altro buco nero dell’intero ciclo della gestione dei rifiuti in Sicilia. Il problema riguarda tutti i comuni della Sicilia, sia piccoli che grandi e i motivi sono da ricercare prevalentemente in una scarsa educazione civica e ambientale diffusa nei nostri territori sia dei cittadini ma sopratutto dei loro delegati ad amministrare. Ma sopratutto la politica regionale dettata dal Presidente Crocetta peggiora ulteriormente le cose poichè la progressiva esautorazione delle sovrastrutture quali ATO prima e SRR dopo non fa altro che concentrare tutti i poteri, compreso quello di controllo, nelle mani dei Comuni i quali difficilmente investiranno somme extra per multare un numero ingente di loro concittadini. La Regione sta rimettendo in piedi un sistema arretrato e obsoleto, in contrasto con tutte le norme nazionali ed europee, non favorendo invece il controllo del territorio e dei servizi da parte di soggetti terzi. La mancata realizzazione degli impianti per la raccolta differenziata e la perdita dei fondi europei nonchè l’atteggiamento di sostanziale favoreggiamento del sistema delle discariche ci rassegna uno scenario disastroso con danni economici enormi per i cittadini e una condizione di arretratezza di circa quarant’anni”.

Di Rino Durante
Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".