Dopo la dura presa di posizione del massimo responsabile della FABI, Lando Maria Sileoni, sulle indiscrezioni fatte trapelare dai Responsabili Aziendali di Unicredit Group a proposito di nuovo piano industriale e relativi esuberi oggi scende in campo il Coordinatore Nazionale della Fabi-Unicredit, Angelo Di Cristo, che sulla stessa lunghezza d’onda del Segretario Generale dell’Organizzazione dichiara:

“Sono assolutamente inaccettabili le continue fughe di notizie sulla revisione del piano industriale del Gruppo UNICREDIT.

Se fossero veri i numeri sugli esuberi e le altre “anticipazioni” sul piano industriale, UNICREDIT di fatto, starebbe violando palesemente il diritto di informativa e consultazione dovuta alle rappresentanze dei lavoratori previste peraltro dal contratto nazionale di settore e dalle leggi del nostro paese.

Sono assolutamente in sintonia con il Segretario Generale della FABI, Lando Maria Sileoni, quando sostiene che in questo momento si vuole spostare l’ attenzione mediatica sul nuovo piano industriale e distoglierla dai problemi legati alla governance del gruppo.

La FABI delGruppo UNICREDIT chiede che sia fatta chiarezza sulla vicenda e che si fermi questo stillicidio di notizie che sono veicolate ad arte da chi non ha nessun interesse sulle future sorti dei lavoratori del gruppo.

Le lavoratrici e i lavoratori del gruppo UNICREDIT meritano rispetto, non si può e non si deve giocare sulla loro pelle.”

E i siciliani della Fabi che ne pensano al riguardo? Abbiamo interpellato Giuseppe Angelini che fa parte della delegazione trattante della Fabi Unicredit Group che ci ha dichiarato:”Bene ha fatto la Fabi Nazionale a reagire subito alla provocazione aziendale sugli esuberi. Come sindacalisti siciliani insistiamo affinché oltre parlare sempre di esodi su esodi Unicredit dia una risposta sulle nuove assunzioni e al riguardo non trascuri, ancora una volta, la Sicilia e i siciliani.”

Nei prossimi giorni sentiremo altre voci siciliane sull’argomento e nel frattempo ricordiamo ai lettori che sul tema delle assunzioni aveva espresso il proprio pensiero il Sindaco di Palermo e Presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, che solidarizzando con i bancari in occasione dello sciopero generale del 30 gennaio di quest’anno aveva dichiarato:

“Sono vicino alla categoria che rivendica le giuste garanzie contrattuali e salvaguardia degli spazi occupazionali nel settore. La crisi del settore è grave in tutta Italia, ma lo è ancora di più in Sicilia dove nell’ultimo decennio si è anche registrata la scomparsa di prestigiose Aziende di Credito con il conseguente accentramento dei centri direzionali in altre aree del Paese. Ciò ha portato ad un ridimensionamento degli organici e a una perdita occupazionale, relativa a Palermo e Sicilia, di circa 12 mila posti di lavoro. E’ un dato che contrasta fortemente con quello registrato nel Nord del Paese, dove invece le aziende hanno assunto nuovo personale, così come hanno fatto con alcune delocalizzazioni all’estero. Sono certo che i sindacati di categoria, che hanno scelto Palermo come sede dello sciopero nazionale di oggi, si faranno carico di evidenziare il problema emergenziale dell’occupazione nell’Isola”.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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