La decisione adottata dalla direzione provinciale palermitana del Partito Democratico di riaprire il dialogo con Leoluca Orlando in merito alle imminenti elezioni amministrative, secondo il mio modesto parere, merita un giudizio positivo.
La città capoluogo della Regione non può subire arretramenti o disamministrazioni verificatesi pochi anni fa e non può correre il rischio di essere guidata da avventurieri che si presentano all’elettorato contestando tutto e tutti ma che nella realtà altro non sono che “dilettanti allo sbaraglio”.
L’apertura del PD a Orlando è stata già giudicata negativamente da parte di alcuni “orlandiani doc” ed a costoro va ricordato che il clima elettorale rispetto a cinque anni fa è cambiato e che non possono vivere nel libro dei sogni. In primo luogo è stata modificata la legge elettorale come esplicitato e criticato in questo giornale e pertanto oltre al candidato forte che a Palermo già c’è occorre una forte coalizione. In secondo luogo c’è da tenere presente che chi amministra è costretto a dire tanti no e quindi ad avere tanti nuovi nemici. In terzo luogo bisogna evitare il pericolo ballottaggio perché come dimostrato in tante città non si vota per il candidato ma contro la coalizione che lo sostiene.
In ultimo luogo e principalmente bisogna superare gli egoismi e pensare al bene di Palermo e dei palermitani e quindi che in prospettiva la città ha necessità di continuare a raccordarsi con le istituzioni regionali e nazionali per i finanziamenti utili anche a rilanciare l’occupazione.
Detto ciò si richiede agli addetti ai lavori di non essere prevenuti e di lavorare reciprocamente con lealtà per costruire una nuova primavera palermitana e il PD diventi protagonista con Orlando Sindaco.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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