Primarie PD. In Sicilia sono andate meno bene per Renzi rispetto ad altre Regioni? Non credo che pochi punti percentuali possano portare a questo giudizio che è stato espresso non da un militante leghista o cinque stelle ma dal Governatore Rosario Crocetta.

Le primarie PD a prescindere dai risultati espressi sono andate bene e potevano andare meglio se non ci fosse alla guida della Regione questo presidente che non si rende, purtroppo per i siciliani, di essere il più impopolare della storia dell’autonomia siciliana.

Oggi si permette di criticare Davide Faraone solo perché ha chiesto che per la scelta del prossimo Governatore si facciano le primarie.

Forse il Crocetta miracolato cinque anni fa, si aspettava che questa volta Davide Faraone prendesse il posto di Giampiero D’Alia che all’epoca ed a Messina gli metteva spada sulla spalla e lo lanciava in pista per la più alta carica della Regione.

Ritengo che chi l’ha candidato stia facendo il mea culpa e se il PD e alleati non se ne rendessero conto pagherebbero un prezzo salatissimo alle elezioni d’autunno.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum “commettere errori è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico”.

Crocetta fa finta di non vedere, di non sentire, di non sapere che il giudizio del popolo siciliano è negativo nei confronti delle sue gestioni. I parlamentari regionali attuali non hanno potuto sfiduciarlo solo ed esclusivamente perché non volevano lasciare la propria sedia. La normativa prevede, infatti, che se decade il Presidente contemporaneamente decadono tutti i deputati dell’ARS.

Bene ha fatto oggi Davide Faraone ha lanciare le primarie e credo che non sarò il solo ad applaudirlo perché nei prossimi giorni saranno in tanti.

Crocetta se si sente ancora facente parte del PD anziché criticarlo se ha il coraggio si candidi alle primarie come hanno fatto Orlando e Emiliano alle primarie nazionali.

Altrimenti caro Rosario si rassegni perché nessuno questa volta la incoronerà.

Carmelo Raffa

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email