Un documento diffuso dalla Rappresentanza Sindacale Aziendale FABI Intesa San Paolo di Palermo che pubblichiamo ci fa riflettere. (nella foto: Giuseppe Scelta)
Le Banche italiane che dopo aver attuato processi di riorganizzazione e di risanamento si ritrovano in perfetto stato di salute e dai loro bilanci vengono alla luce utili su utili.
I sindacati, ieri, hanno concordato un calendario d’incontri per ricercare un’intesa sul nuovo contratto.
Nella piattaforma c’è una richiesta specifica che riguarda le assunzioni e in particolare un’attenzione particolare per i giovani del mezzogiorno.
I sindacalisti palermitani della Fabi Intesa San Paolo che hanno assistito i lavoratori nella procedura per l’esodo si sono commossi nel constatare che alcuni avevano le lacrime agli occhi per dover lasciare anticipatamente il posto di lavoro dopo decenni di sacrifici in favore dell’Azienda.
Si richiede che le Aziende ripaghino moralmente i lavoratori esodati e ciò può avvenire attraverso assunzioni di giovani.
Ribadiamo che in questa terra c’è poca possibilità occupazionale e quindi le Banche che hanno tagliato e tagliato posti di lavoro diano i giusti segnali.

Documento della R.S.A. Fabi Intesa San Paolo di Palermo
LA RUOTA
In data 12 giugno si è tenuta a Palermo la sessione di conciliazione per i colleghi che hanno aderito al Fondo di Solidarietà e quindi cesseranno dal servizio.
Durante la lettura degli atti si vede scorrere sul volto dei colleghi uscenti, fotogramma dopo fotogramma, la loro vita dedicata al lavoro.
Durante l’incontro quei pochi momenti di silenzio sono carichi di energia e si possono rivivere tutti gli sforzi che i colleghi hanno fatto per riempire ogni giornata di obiettivi, di attività e di impegni.
I raggi della ruota convergono sul mozzo ma è il foro centrale che rende utile la ruota.
Loro sono stati raggi perché hanno resistito incessantemente ai carichi del quotidiano e restano foro centrale del mozzo perché ci consegnano il loro valore nell’aver reso utile la ruota.
Cosi inizieranno un nuovo percorso e noi auguriamo loro la vita più felice che ognuno possa sognare. E anche di più.
Gli Accordi per l’accesso al Fondo di Solidarietà sottoscritti non hanno come unico fine l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. Portano con sé il ricambio generazionale e la dovuta attenzione nel riassetto organizzativo della catena distributiva del lavoro.
L’azienda, che ha firmato scientemente gli accordi, deve porre in atto tutti i correttivi affinché chi resta non debba sommare al proprio carico di lavoro quello dei colleghi esodati. E per quanto le nuove tecnologie e la digitalizzazione possano cambiare l’organizzazione del lavoro, noi non siamo gli spillai di Smith.
La situazione è questa.
Abbiamo condiviso e sottoscritto questi accordi e ci aspettiamo semplicemente il rispetto degli stessi.
Favorire il ricambio generazionale significa creare futuro.
Palermo, 12 giugno 2019
R.S.A. INTESA SANPAOLO PALERMO

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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