gianni di gennaro

Sicilia – 09/10/2014 –  Da qualche giorno ci stiamo occupando, e non siamo solo noi, delle vicende che riguardano le votazioni per il rinnovo del CDA del Fondo Pensioni ex Sicilcassa. L’argomento è saltato alla ribalta della cronaca nazionale, quando, l’unica candidata donna, inserita nella lista della F.A.B.I. il Sindacato di categoria più rappresentativo, è stata esclusa ingiustamente, in quanto, nonostante gli impegni assunti verbalmente nei confronti del rappresentate dell’Organizzazione, all’interno della commissione elettorale, la candidata è stata esclusa lo stesso, pur avendo ampiamente dimostrato di essere in possesso dei requisiti richiesti.

Questa esclusione, e quella della lista pensionati, una Associazione storica che esiste da oltre 40 anni, ha scatenato l’ira di Carmelo Raffa, leader della F.A.B.I. in Sicilia, che ha “tuonato” più volte ed ha ipotizzato conseguenze drastiche. A tal proposito, il Segretario Generale della F.A.B.I. Lando Maria Sileoni, ha incaricato la Covip, organo di vigilanza dei Fondi, di fare chiarezza sull’argomento e accertare se l’esclusione della candidata è stata decisa, nonostante questa fosse in possesso dei requisiti richiesti.

E nel frattempo, tra una disputa e l’altra, tra un’assemblea e l’altra, la competizione elettorale non conosce tregua. I candidati, sia quelli in carica che si ricandidano, sia quelli che “corrono” per la prima volta per raggiungere il “palazzo” del Fondo, stanno combattendo una battaglia senza esclusione di colpi. Ma due in particolare, nonostante al giorno d’oggi, tutto è concesso, sono riusciti a stupirci. Hanno spedito infatti, a dire dei bene informati oltre mille lettere, facendole partire da una Parrocchia della provincia di Messina. (Pubblichiamo la foto di una busta, escludendo i 2 mittenti e il destinatario, per la privacy)

Sono in tanti, molti iscritti alla F.A.B.I. quelli che ci hanno chiesto, tra il serio e il faceto, se il Parroco, “intercedendo in nome e per conto dell’Altissimo”, è impegnato in questa campagna elettorale che è già infuocata di suo.

Abbiamo tentato di sentire il parroco ma invano, il telefono ha squillato a vuoto e nessuno ha risposto.

A questo punto, la sfida appare impari, una sfida tra terra e Cielo, il cui risultato è “scontato”.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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