L’antropocentrismo considera l’animale umano in una posizione di superiorità rispetto al resto del mondo naturale, con il diritto di sfruttarlo (in tutti i sensi) per il proprio benessere.

Ma è davvero così?

E’ innegabile che l’uomo abbia raggiunto traguardi straordinari: lo sviluppo della logica, la sua creatività e la capacità di adattamento (non in ambiente naturale e privo di ”comodità”) lo hanno reso la specie dominante sulla Terra. Tuttavia, questa posizione di predominio non dovrebbe accecarci e farci dimenticare che siamo parte integrante di un ecosistema complesso e delicato!

L’antropocentrismo ha avuto conseguenze negative profonde:

-Sfruttamento incontrollato delle risorse: L’uomo ha depredato il pianeta per il proprio benessere, causando inquinamento, deforestazione e perdita di biodiversità.

-Crisi climatica: Le attività umane, basate sui combustibili fossili e su uno stile di vita insostenibile, stanno accelerando il cambiamento climatico, con conseguenze disastrose per il pianeta.

-Sofferenza animale: Miliardi di animali vengono allevati e uccisi per il consumo umano o per puro ”divertimento”. L’idea dell’essere umano è di imporsi con prepotenza ad altre specie.

E’ tempo di ripensare al nostro rapporto con il mondo!

Non siamo i padroni della Terra, ma semplici ospiti. Dobbiamo imparare a vivere in armonia con tutta la natura, rispettandola e tutelandola.

 

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Di Redazione

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